Agli amici poeti e alle amiche poetesse,

è morto in questi giorni il maggiore poeta palestinese vivente Mahmut
Darwish, che io avevo avuto l’onore di conoscere alla Fiera del Libro di
Francoforte qualche anno fa.
In suo perenne ricordo una sua poesia e una mia.

Edvino Ugolini

 

Mahmud Darwish

 


Mia madre

 

Ho nostalgia del pane di mia madre
del caffè di mia madre
della carezza di mia madre
ho nostalgia.
Cresce l’infanzia in me
e m’innamoro della vita
chè dovessi morire avrei vergogna
del pianto di mia madre.
Prendimi,
dovessi ritornare,
potessi un giorno tornare,
scialle per la tua frangia,
copri le mie ossa con erba
fatta pura al tuo passo
legami
con una ciocca di capelli
con un filo dell’orlo della veste
ché io diventi dio.
Divento dio se tocco
il tuo cuore.
Mettimi,
dovessi ritornare,
legna nel fuoco tuo
corda al terrazzo di casa.
No, non so stare senza
la preghiera del tuo giorno.
Sono invecchiato, rendimi le stelle dell’infanzia
fammi tornare
come tornano gli uccelli
al nido della tua attesa.

 

Mahmud Darwish

 

 

***

 

Nulla e nessuno può togliere
lo spirito del poeta
nulla e nessuno può togliere le parole
cantate al vento
i versi densi di libertà
di amore umano e divino
nulla
neanche il destino
Vivremo giornate ancora più felici
vivremo stagioni ancora più lunghe
condite dai canti
dei poeti di tuttii i tempi
Vivremo insieme una nuova ed eterna primavera.

 

Edvino Ugolini

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