Archivio per Dicembre 2008

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Artisti contro le guerre
sulla Palestina

Da 60 anni stiamo assistendo al lento olocausto della popolazione araba della Palestina.

La Palestina ha appena vissuto i giorni più sanguinosi della sua storia. La popolazione di Gaza è ormai allo stremo delle forze e gli aerei israeliani stanno bombardando non solo con armi convenzionali ma anche con bombe a grappolo al fosforo bianco e con uranio impoverito. Le vittime sono ormai più di 500 ed i feriti più di 2000, di cui una buona parte sono donne e bambini.

La Rete degli Artisti contro le guerre invita tutti gli artisti ad attivarsi, a promuovere e a partecipare agli eventi di protesta contro il massacro del popolo palestinese.

Facciamo pressione affinché vengano accolte le dai nostri Governi le richieste dei pacifisti israeliani, più volte incarcerati o picchiati dallo IDF, come la pacifista Neta Golan dell’International Solidarity Movement, candidata al Premio Nobel per la Pace, arrestata pochi giorni fa. O come la piccola ebrea americana Rachel Correy, uccisa da un bulldozer israeliano mentre difendeva con il proprio corpo una casa palestinese.

Ecco le richieste dei pacifisti israeliani:

Lo Stato di Israele deve essere sospeso dalle Istituzioni Internazionali, fintanto che Gaza sarà sotto assedio e l’aereonautica e l’esercito continueranno a massacrare la popolazione civile!

L’istituzione di un Tribunale internazionale, che giudichi l’attuale leadership politica e militare israeliana per tutti i crimini di guerra.

No impunità per i criminali di guerra israeliani!

Gli Artisti

 

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Artists against war
about Palestine

For 60 years we are witnesses of the holocaust of the Arab population of Palestine.

Palestine has just experienced the bloodiest days in the history of the Israeli - Palestinean conflict. The population of Gaza is at the end of its tether and the Israeli air force is using not only conventional bombs but also bombs with white phosphorous and uranium. The dead people are more than 500 and the injured people are more than 2000, and many of them are women and children.
The Network of Artists against war invites all artists to work for, to promote and to participate on events of protest against the massacre of the Palestinean people.

Let’s make pressure on our governments so that they accecpt the requests of Israeli peace activists, repeatedly put in jail or beaten by the IDF, like the pacifist Neta Golan of the International Solidarity Movement, candidate for the Nobel for Peace, arrested a few days ago. Or like the small Jewish American Rachel Correy, killed by an Israeli bulldozer while defending with her body a Palestinean home.

The requests of Israeli peace activists:

The State of Israel should be suspended from international institutions as long as Gaza is under siege and Israeli air force and army will continue to massacre the civilian population!

The establishment of an international court, which should judge the current political leadership and the Israeli army for war crimes.

No impunity for Israeli war criminals!

The Artists

 

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Artistes contre les guerres
sur la Palestine

Depuis 60 années, nous assistons à l’holocauste de la population arabe de la Palestine.

La Palestine vient de connaître les plus sanglants jours dans l’histoire du conflit israélo - palestinienne. La population de Gaza est à l’extrème de ses forces et l’aviation israelienne bombarde pas seulement avec des bombes conventionelles mais aussi avec des bombes au phosphore et avec uranium pauvre. Les morts sont plus de 500 et les blessès sont plus de 2000, de qui sont beaucoup des femmes et des enfants.

Le Rèseau des Artistes  contre les guerres demande à tous les artistes de travailler, de promover et de participer aux manifestations de protestation contre le massacre du peuple palestinien.

Laissons-nous faire de la pression sur notres gouvernements au fin de faire les accepter les demandes des militants pacifistes israéliens, qui sont êtè plusieurs fois frappès et imprisonès par le IDF, comment Neta Golan du Mouvement de Solidarité Internationale, candidate pour le Prix Nobel de la paix, arrêtée il ya quelques jours. Ou comment la petite juive américaine Rachel Correy, tué par un bulldozer israélien alors que elle a defendu avec son corps une maison palestinienne.

Les demandes des militants pacifistes israéliens:

L’État d’Israël doit être suspendu des institutions internationales jusque la bande de Gaza est en état de siège et l’ aviation et l’armèe israèlienne continue à massacrer la population civile!

La création d’un tribunal international, qui juge la leadership politique et l’armée israélienne pour les crimes de guerre.

Aucune impunité pour les criminels de guerre israéliens!

Les Artistes

 

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Künstler gegen den Krieg
über Palästina

Seit 60 Jahren sind wir Zeugen des Holocaustes der arabischen Bevölkerung Palästinas.

Palästina hat gerade die blutigsten Tage seiner Geschichte erlebt. Die Bevölkerung von Gaza  ist  am Ende seiner Kräfte und die israelische Luftwaffe bombardiert nicht nur mit konventionellen Bomben sondern auche mit weissem Phosphor und Uranium. Die Toten sind über 500 und die verletzten über 2000, von denen ein guter Teil sind Frauen und Kinder.

Das Netzwerk der Künstler gegen den Krieg fordert alle Künstler auf, sich in ihrem Land dafür einzusetzen und an den Protestveranstaltungen gegen den Massaker des palästinensischen Volkes teilzunehmen.

Wir muessen unsere Regierungen dazu bewegen, die Forderungen der israelischen Friedensaktivisten anzunehmen. Am Anfang jedes Konfliktes werden sie immer wieder durch die IDF verhaftet, wie die Pazifistin Neta Golan der Internationalen Solidaritätsbewegung, Kandidatin für den Friedensnobelpreis, die vor einigen Tagen verhaftet wurde. Oder, wie die kleine jüdische Amerikanerin Rachel Correy, die von einem israelischen Bulldozer während der Verteidigung eines palästinensischen Hauses getötet wurde.

Die Forderungen der israelischen Friedensaktivisten:

Israel sollte von internationalen Institutionen subspendiert werden, solange Gaza unter Belagerung ist und von der israelischen Luftwaffe und von der Armee bombardiert wird.

Die Einrichtung eines internationalen Gerichts, das die aktuelle Regierung und die israelische Armee für Kriegsverbrechen urteilen sollte.

Keine Straffreiheit für israelische Kriegsverbrecher!

Die Künstler

Network Artists Against War Italy
Loredana Morandi - Edvino Ugolini
http://www.artistsagainstwar.info/

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Di seguito alcune poesie scelte di Edvino Ugolini, per consegnare a voi tutti gli auguri di buon nuovo anno della Rete Artisti, nonostante quanto tutti noi abbiamo nel cuore.

Da parte mia: appuntamento per tutti il 3 gennaio alla manifestazione per la Palestina di Roma, e che sia davvero Grande! Lu’

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(Ri)Echi dalla Palestina

 

 

 

 

 

Natale di sangue

 

 

 

L’odio amalgamato alla rabbia
trasforma la neve in sangue
greve lamento dei nostri fratelli
condannati a rincorrere il passato
e sobbalzare
ad ogni sparo nella notte
il presepe ridotto a scenario di morte
le speranze sono battiti d’ala
l’uomo è solo
tra cumuli di vite
immolate
al dio della guerra.

 

Natale 2001 - Natale 2008

 

 

 

 

 

La natività repressa

 

 

 

 

 

Chiusa in quattro mura
di storia santa
la ribellione si spegne
con l’indifferenza.
Dentro il portale
il tempo non conta
l’esito è già scritto.
Il padre con la barba di sempre
divide il pane con gli estranei.
La quiete rotta dagli scoppi
attorno soltanto soldati e stampa.
Le notizie filtrate
arrivano offuscate.
Qui Gesù è morto
ancora una volta…invano.

 

 

 

Palestina

 

 

 

Dalle ferite
di popoli dilaniati
da lotte fratricide
un unico pianto
risorge
e congiunge
i fratelli.
Nell’anno di un unico Dio
una terra per tutti
giustizia e libertà
parole consunte dalla storia
ricondotte al loro vero senso
e mani finalmente unite
in una forte stretta.

 

 

 

Edvino Ugolini

 

 

 

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Rete Artisti contro le guerre

 

 

English follow …

 

 

La Rete Artisti contro le guerre esprime la propria solidarietà agli operatori di Pace dell’International Solidarity Movement in questo difficile momento e si stringe con affetto vicino alla coraggiosa Neta Golan, che vive sulla propria pelle un arresto del tutto ingiustificato.

Gaza è divenuta nella realtà un campo di concentramento a cielo aperto per tutti i palestinesi, che vi abitano. Espressione moderna del concetto di sopraffazione violenta di un popolo. Sopraffazione perpetrata, a memoria di uomo, solo ad Auschwitz.

Dopo l’impedimento dato al Nunzio Apostolico Vaticano nel raggiungere Gaza per dire “Messa” e l’espulsione del relatore per i Diritti Umani dell’Onu, il giurista americano Richard Falk, per comprendere cosa stia accadendo a Neta Golan dell’ISM è necessario ricordare le parole di Hermann Goering al processo di Norimberga:

“Che abbia voce o no, il popolo puo’ essere sempre portato al volere dei capi. È facile. Tutto quello che dovete fare e’ dir loro che sono attaccati, e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e in quanto espongono il paese al pericolo.”

La Rete Artisti contro le guerre chiede all’Onorevole Presidente Giorgio Napolitano, recentemente ospite in Israele, e all’Onorevole Ministro degli Esteri Franco Frattini di voler accertare le condizioni e la qualità di vita della popolazione palestinese di Gaza e le condizioni in cui verte la dottoressa Neta Golan nelle carceri israeliane.

Gli Artisti chiedono, inoltre, ai due Onorevoli rappresentanti del Popolo Italiano di voler personalmente assicurarsi, che in occasione delle festività Israele rispetti le convenzioni internazionali per il Diritto alla Libera Professione della Fede Religiosa: dei Cristiani, dei Cattolici e dei Mussulmani in Gaza.


Rete Artisti contro le guerre Italia


Network Artists Against War

 

Italy

 

The Network Artists against war expresses its solidarity to the operators of Peace International Solidarity Movement in this difficult time is running out and with affection to the brave Neta Golan, who lives on her skin a completely unjustified arrest.

Gaza has become reality in an open air concentration camp and for all Palestinians living there. Expression of the modern concept of violent oppression of people. Oppression perpetrated in memory of a man, only in Auschwitz.

After the ground-up to the Vatican Apostolic Nuncio to reach Gaza for “religious rites” and the expulsion of the reporter for the Human Rights Assembly, the American lawyer Richard Falk, to understand what is happening to Neta Golan of the ISM is necessary to recall the words of Hermann Goering during the Nuernberg trial:

“Having voice or not, people can be brought to the will of the chiefs. It’s easy. All you have to do is to tell them they are attacked and denounce the pacifists for lack of patriotism and exposing the country to danger.”

The Network Artists against war asks President Giorgio Napolitano who has been recently in Israel and Foreign Minister Franco Frattini to establish the conditions and quality of life of the Palestinian population of Gaza and the conditions of Dr.Neta Golan in Israeli prisons.

The Artists ask also the two important representatives of the Italian People to make sure personally that during the holidays Israel will respect the international conventions for the Right to Freedom of professing religion: Christians, Catholics and Muslims in Gaza.

Network of Artists Against War - Italy

 

per la Rete Artisti contro le guerre

 

Loredana Morandi

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Rete Artisti contro le guerre

Incontro con il Questore di Cagliari
e con il Sindaco di Selargius

Ai gentili Colleghi e alle Redazioni,

nella giornata di mercoledì 10 dicembre 2008 Loredana Morandi, portavoce nazionale della Rete Artisti contro le guerre, incontrerà a Cagliari il Questore Dott. Salvatore Mulas e il Sindaco della cittadina di Selargius, dott. Gianfranco Ceppai.

L’incontro, che nasce a seguito della denuncia e del lungo sciopero della fame (circa 45 giorni) sostenuto tra settembre e ottobre proprio dalla Morandi per ottenere il de-link del server Unina, di proprietà dell’Università di Napoli, utilizzato per chat e per lo scambio p2p di materiali audio video anche vietati dalla legge via rete IRC Azzurra.org, è stato fortemente voluto dalla Rete Artisti per il clima di allarme suscitato dalla popolazione violenta e violentabile, che abita il web italiano.

La Rete Artisti stigmatizza il comportamento coercitivo psicologico ed i canoni di violenza espressi da una società del porno di Selargius, cliente da otto anni per le proprie chat su rete Azzurra.org e prima linea tra gli utilizzatori commerciali del bene pubblico denominato server Unina.

La società del porno su strada è poco più di un negozietto di computer, ma nel web ha espresso tutto il potenziale nefasto e la propria ambizione commerciale, con la clonazione dei Nomi a Dominio di circuiti pubblicitari per il porno famosissimi e di una tra le più grandi community per gli scambi erotici (si veda SessoChannel. com - Passion.com) , dove inoltre ha collocato le proprie animatrici/adescatrici.

La società in nome collettivo del porno di Selargius è amministrata da un laureato in psicologia, che ha messo a frutto le sue conoscenza professionali per lo sfruttamento delle solitudini e dei disagi psicologici altrui.

Dalle nostre rilevazioni ci risultano in stato di “plagio” psicologico parecchi ragazzi e ragazze, mentre sono parti attive: i due titolari e una delle adescatrici della società del porno (_P_, Vanilla e ‘F: nota bene i 3 nomi creano l’acronimo PVF Plain Vanilla Faggot, che identifica un pedofilo con gusti sessuali dediti al *BoyLove*), dove ‘F è il Francesco della società; il capo storico di una comunità giovanile già dedita ad illeciti e violazioni del copyright nazionale ed internazionale e/o violazioni legge a tutela dei minori in forma di cast di post produzione cinematografico (fansub), Giacomo, toscano già indagato nel sequesto ItaliaZip - The Best Dragon da GdF nel 2004; una donna di Bari apparentemente affetta da una grave forma di protagonismo e mitomania, l’autrice dei 15 blog; Gianluca un trentenne dipendente della società degli autotrasporti di Genova; Elena una ragioniera del novarese e l’albanese dell’internet point, Julian.

Allo stato la società del porno di Selargius ha istigato ad atti contro la legge numerosi membri del gruppo giovanile, coinvolgendoli in una sorta di riedizione delle devianze psicologiche viste in casi come l’omicidio Meredith, e/o per la presenza di materiale pedopornografico nel computer di Alberto Stasi.

Questi giovani ci risulta siano stati irretiti via chat irc e/o via chat hard video dalle animatrici commerciali, oppure con la distribuzione di account (user e password) per altri siti pornografici a pagamento. Buona parte del gruppo pedo-fansub, che ha membri già indagati o attualmente sotto processo per detenzione di materiali audiovideo vietati dalla Legge, è oggi iscritta alla comunity della Società del Porno di Selargius, che evidentemente mira a farne la prima fila del file sharing a proprio uso e consumo (anteprime del porno internazionali - materiale pedo) anche contando sulla potenza di share dell’internet point albanese.

Non ci è possibile stabilire quali siano le relazioni “slave“, che la donna trentenne di Bari intrattiene con la società di Selargius, e come ella possa essere stata istigata da questi alla creazione di più di 15 cloni dei nomi degli Artisti e/o dei nomi propri delle Associazioni della Rete Artisti. (clonati Loredana Morandi, Edvino Ugolini e i nomi Artists Against War, Bloggersperlapace, Associazione Argon, ecc..).

Si veda per tutti: http://loredanamorandi.blogspot.com e http://esimiorucolini.blogspot.com
(altri 12 blog si trovano su piattaforma WordPress.com)

Inoltre sono stati da essi prodotti ben 13 video diffamatori, contenenti i nomi, le immagini, le voci e parti delle interviste rilasciate da membri della Rete Artisti negli ultimi anni.

Loredana Morandi, portavoce della Rete Artisti, è stata minacciata di morte e così sono stati minacciati tutti i di lei congiunti, i figli e l’anziana madre. La notizia delle gravi minacce è stata pubblicata da Ansa e da Il Giornalista online:

Il Giornalista Online

La signora Morandi incontrerà, quindi, il Sindaco dott. Ceppai per promuovere una collaborazione tra Rete Artisti e Comune di Selargius, al fine di sollecitare “artisticamente” la popolazione sui temi della lotta alla Pedopornografia e dello Sfruttamento delle Solitudini umane e psicologiche nella gioventù.

La signora Morandi, a nome della Rete Artisti, incontrerà il Questore di Cagliari, per gettare la base di un protocollo che consenta agli Artisti di cooperare fattivamente con le Forze dell’Ordine nel contrasto di questi fenomeni, trovandosi inoltre molti membri della Rete e la Morandi stessa costretti alla osservazione forzata di reati, anche procedibili d’ufficio, ai propri danni a cura di una vera e propria associazione di persone, con risvolti criminali che travalicano il mero commercio di pornografia e la mercificazione dei corpi, che ciò sottintende.

La Rete Artisti e la signora Morandi ringraziano fin d’ora le Autorità: dott. Salvatore Mulas, Questore di Cagliari, e il dott. Gianfranco Ceppai, Sindaco di Selargius, per la squisita e attenta cortesia fin qui dimostrata a tutti noi.

per la Rete Artisti contro le guerre

Loredana Morandi
Presidente Ass.ne Argon - Bloggersperlapace
http://www.bloggersperlapace.org

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