Associazione ARGON

 

Network of Artists Against War Italia

Ai Gentili Colleghi e alle Redazioni


In anticipazione della conferenza stampa dal titolo: “Corte Penale Internazionale: Giustizia per i crimini di guerra a Gaza”, che si terrà lunedì 9 marzo 2009, presso il Centro Congressi Cavour, via Cavour 50/A - Roma, inoltro alla vostra cortese attenzione il comunicato dell’Avvocato Gilles Devers.

Dal 22 gennaio ad oggi le Ong e le associazioni internazionali firmatarie del mandato presso l’alta Corte de la Hague sono divenute ben 400 e ci auguriamo che la piattaforma italiana possa ulteriormente ampliarsi.


 

 

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Crimini di guerra a Gaza

 


400 ONG si sono rivolte alla CPI

Il 22 gennaio 2009 400 ONG rappresentate da un gruppo di 40 avvocati hanno depositato una denuncia presso il Procuratore della Corte Penale Internazionale in seguito all’aggressione compiuta da Israele contro la popolazione di Gaza tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009.

La denuncia è stata depositata per crimini di guerra e crimini contro l’umanità conformemente alle definizioni dello Statuto di Roma che ha istituito la Corte Penale Internazionale, e riguarda i dirigenti di Israele e tutti gli ufficiali che abbiano preso concretamente parte alla conduzione di tali operazioni criminali.

La denuncia è stata depositata subito dopo la fine dell’offensiva. È stata redatta in funzione di tutte le informazioni generali, accessibili al maggior numero di persone, e sarà completata dai rapporti dell’ONU, delle ONG e delle numerose testimonianze raccolte sul posto.

Il 22 gennaio l’Autorità Palestinese ha conferito alla Corte Penale Internazionale l’autorità di indagare sul territorio di Gaza a partire dal 2002. Dunque la giurisdizione della Corte Penale Internazionale sul territorio di Gaza non è più contestabile, perché l’Autorità Palestinese ha i requisiti per rappresentare la popolazione palestinese sul piano internazionale.

Indubbiamente gli statuti della Corte Penale Internazionale non corrispondono a tutto ciò che si auguravano i militanti che si erano battuti per il rafforzamento della giustizia penale internazionale. Ma la corte esiste e ha degli strumenti d’azione concreti. Ed è di fatto in grado di porre fine all’impunità dei dirigenti, quali che siano i loro paesi, nel momento in cui siano state commesse azioni che rispondono alle qualifiche di crimini di guerra e di crimini contro l’umanità.

Dopo il mandato d’arresto emesso contro il Presidente sudanese al-Bashir, la Corte Penale Internazionale è stata oggetto di molte critiche, secondo un registro d’altronde prevedibile. Le ONG querelanti e i loro avvocati hanno fin dall’inizio manifestato la loro fiducia negli statuti della Corte Penale Internazionale e nell’indipendenza dei giudici affinché i procedimenti siano condotti in funzione dei fatti citati per la difesa dei diritti delle vittime. Le autorità statali che abbiano scelto di compiere dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità devono ormai sapere che la loro condizione di criminali internazionali li condurrà alla Corte Penale Internazionale, quale che sia il paese interessato.

Avvocato Gilles Devers

traduzione di Manuela Vittorelli per Tlaxcala
http://tlaxcala.es/detail_campagne2.asp?ref_campagne=10&lg=it

Network of Artists Against War Italia
Loredana Morandi
Presidente Associazione Argon - Artists Against War Italia

Una Risposta a “Crimini di guerra a Gaza: 400 Ong si sono rivolte alla CPI”
  1. admin scrive:
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