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Artists Against War Italia

 

L’artista triestino Edvino Ugolini parteciperà in qualità di Ambasciatore della Rete Artisti contro le guerre e come membro del Coordinamento contro le guerre alla conferenza internazionale che si terrà a Bilin in  Cisgiordania, i territori occupati palestinesi, dal 20 al 23 aprile 2011.

La conferenza si svolge per la sesta volta in questa località  palestinese, a ridosso del  Muro di recinzione che sta dividendo i territori israeliani da quelli palestinesi. Il Comitato promotore della conferenza, che raduna ogni anno i rappresentanti delle associazioni e dei gruppi del Movimento Non Violento internazionale, ha come scopo la sensibilizzazione dell’opinione pubblica  mondiale sul problema del Muro, detto dell’ “Apartheid”, che a cominciare dal 2003 sta dividendo  da sud a nord tutti i territori palestinesi, divisi inoltre tra di loro e da quelli abitati dagli israeliani.

La conferenza di quest’anno si preannuncia carica di tensioni anche alla luce degli eventi che si sono verificati negli ultimi tempi a Gaza, non ultimo il barbaro assassinio di Vittorio Arrigoni e quello dell’artista ebreo palestinese Juliano Mer Khamis, nonché per la morte di una giovane palestinese, sorella del giovane ucciso dai militari israeliani un anno fa durante una manifestazione contro il muro.

Nella tre giorni di Bilin verranno poste le basi per le prossime iniziative di azioni non violente contro la costruzione del muro, e per la libertà di movimento della popolazione palestinese all’interno dei propri territori. La conferenza si concluderà come di consueto con una grande manifestazione nelle vicinanze del grande recinto oggetto della discordia.  

 

 

Edvino Ugolini
Rete Artisti contro le guerre

 

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Un fiore e una kefiah per Vik!

 

Il corpo di Vittorio Arrigoni, Vik Utopia, giungerà in Italia mercoledì 20 aprile, intorno alle 19 e 30 all’aereoporto di Fiumicino.

Così come desiderato dalla famiglia, e come Vittorio stesso avrebbe voluto, il feretro non è entrato in Israele, ma ha attraversato il valico di Rafah per raggiungere l’Egitto e l’aereoporto del Cairo, dal quale alle 16 ora locale partirà con il Volo Alitalia AZ 895.

Tutti i volontari si danno appuntamento al Terminal Cargo dell’aereoporto di Fiumicino intorno alle 19:30. 

La sottoscritta non sarà presente in quanto impossibilitata a causa di un serio problema ad una gamba.

 

Loredana Morandi
Rete Artisti contro le guerre

 

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Addio Vittorio!

 

 Artists Against War Italia

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Artists Against War Italia

 

 

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APPELLO AGLI ARTISTI

 

 

Anche la Rete degli Artisti contro le guerre ha aderito alla campagna contro l’intervento militare in Libia. Un’adesione che rientra nella natura stessa della Rete che fin dal suo inizio si è sempre battuta per l’indipendenza dei popoli e per la loro autodeterminazione. Gli artisti nelle loro variegate forme hanno sempre contribuito a rendere la società più umana e più giusta, perché nella libertà dell’individuo si rispecchia il grado di civiltà di un’intera comunità. Quello che sta succedendo in Libia, come già successo in Iraq e in Afghanistan, è la prova che i paesi così detti civili non hanno imparato niente dalla storia e che la loro presunta civiltà si basa sull’egemonia militare e sull’ arroganza di chi detiene il potere finanziario ed economico. Gli stessi aerei che nel 1999 partivano dalle basi militari in Puglia e in Friuli Venezia Giulia per bombardare Belgrado, stanno ora decollando per portare il loro carico di morte nei cieli della Libia. Questo non possiamo permetterlo e scenderemo in piazza con la nostra convinzione e con  le nostre azioni non violente a fianco di chi vuole la pace e rifiuta la guerra senza sì e senza ma per denunciare questo ennesimo atto barbarico, che è stato impropriamente giustificato con motivi umanitari, strumentalizzando altresì la nostra Costituzione. Ebbene è proprio la nostra Costituzione che ripudia la guerra in ogni sua forma.Saremo sempre e fino in fondo al fianco di chi lotta per la libertà e per l’indipendenza, che deve però essere conquistata dal basso e non imposta dall’esterno con la forza e sotto mentite spoglie.

 

NO alla guerra

 

NO alla morte

 

Rete Artisti contro le guerre

 

 

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Artists Against War Italia

 

 

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CALL FOR THE ARTISTS

 

 

Also the Net of Artists against war has joined the campaign against the war in Lybia. It’s in the nature of the Net, which has always struggled for the independence and the freedom of the peoples everywhere. The artists in different forms have always contributed to make society more human, because it’s in the freedom of the individual that you can reconnect the emancipation of the community. What is happening in Lybia and what happened in Iraq and Afghanistan, is the prove that the so called civil countries didn’t learn from history and that their supposed civility is based on their military hegemony and on their financial and economic power. The same airplanes, which bombed Beograd in 1999, now are flying to Lybia. We cannot allow this and we will demonstrate with our conviction and with non violent actions with all people who are for peace and against war in every form to denunciate this new barbarian act, which has been justified by humanitarian motivations calling our Constitution. In fact our Constitution repudiates war in every form. We will always be with them, who are fighting for their freedom and their independence, which has to be conquered from down and cannot be imposed by force.  

 

NO WAR

 

NO DEATH

 

Net of Artists against war 

 

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Artists Against War

 

A cento anni esatti dalla guerra colonialista e mentre in Afghanistan ancora si muore, sono iniziati i bombardamenti in Libia. Fino a ieri Berlusconi baciava le mani a Gheddafi, purchè impedisse la partenza dei migranti, anche a costo della morte in carcere e per mare di centinaia di persone.

Ora il governo italiano si accoda ai “volonterosi” signori della guerra, preoccupati principalmente del controllo delle risorse petrolifere e della stabilità dei mercati finanziari.Questa guerra si basa sull’ipocrisia e non sui valori umanitari. La stessa risoluzione ONU sulla “no fly zone” è già stata snaturata con un inasprimento delle incursioni militari e con lo scatenamento di una vera e propria guerra. Il Presidente Napolitano faceva bene a non ricorrere all’articolo 11 della Costituzione per giustificare la nostra partecipazione all’intervento militare in Libia. L’articolo 11 cita testualmente che il nostro paese ripudia la guerra in ogni sua forma e non ci possono essere deroghe a tale dichiarazione.

La Rete artisti partecipa alla campagna contro questo ennesimo atto di aggressione contro uno stato sovrano, benché retto da un dittatore sanguinario come Gheddafi. La giustizia e la libertà si conquistano dal basso e non con i bombardamenti dall’alto.

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ESPONIAMO ALLE NOSTRE FINESTRE

LA BANDIERA DELLA PACE

Rete Artisti contro le guerre

 

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Artists Against War

 

Hundred years after colonialism and while in Afghanistan people continue to die, bombing has started in Lybia. Until yesterday Berlusconi kissed the hands of Gheddafi, in order to prevent migrants starting to the coasts of South Italy, allowing the death of hundreds of people.

Now the Italian Government follows the Lords of War, who are interested in preserving the control of    petrol and the stability of the financial markets. This war is founded on hypocrisy and not on humanitarian principles. Even the U.N. resolution about the “no fly zone” has been alienated by the escalation of the military raids. The President Napolitano didn’t do the right thing, mentioning the article 11 of the Italian Constitution, for justify our participation in Lybia. The article 11 summons that our country repudiates war in every form and there cannot be any dispensation.

The Net of Artists participates on the campaign against this aggression of an independent country, although it’s governed by a bloody dictator like Gheddafi. Justice and freedom have to be conquered from the bottom and not by bombing.

 

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LET US DISPLAY ON OUR

WINDOWS THE FLAG OF PEACE    

 

Net of Artists against War  

 

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我々は、津波の犠牲者に心から哀悼の意を表明する。


日本のすべての人々のための私たちの友情


イタリアでの戦争に反対するアーティスト

 

 Esprimiamo vivo cordoglio per le vittime dello tsunami.
La nostra amicizia per tutte le persone in Giappone

Artisti contro le guerre Italia

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Buon 2011 da

 Artists Against War Italia

 

POESIE

 PER UN MONDO

  SENZA GUERRE

 

- il calendario -

 

Le poesie per un mondo di pace, il calendario 2011 degli Artisti contro le guerre, é una autoproduzione della Associazione Penombre a cura del poeta triestino ed ambasciatore della Rete AAW Italia  Edvino Ugolini.Le Poesie sono di: Franco Castelli, Arturo Cannarozzo, Franco Santamaria, Loredana Morandi, Franco Piri Focardi, Alberto Ciani, Pino de March, Edvino Ugolini, Tusio De Iuliis, Stella Cappellini, Tito Truglia e Anonimo.

 

Clicca sull’immagine in alto o qui per scaricarlo.

 

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Artists Against War Italia

APPELLO!


Alle popolazioni civili e le sue organizzazioni, alle autorità locali, nazionali e internazionali:


IN NOME DEL DIRITTO INTERNAZIONALE:
FERMIAMO LO STATO D’ISRAELE!


Ciò che è accaduto stamattina 31 maggio 2010 nelle acque internazionali del Mare Mediterraneo è un atto di pirateria e di assassinio da parte di uno Stato contro Civili di tutto il mondo. Un commando militare dello Stato di Israele ha assalito una delle navi della Flottiglia Free Gaza con pacifisti a bordo e assassinato e ferito oltre una decina di persone il cui scopo era quello di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza rompendo l’assedio di Israele alla popolazione di Gaza e denunciandone l’ illegitimità.

Come artisti, operatori socio-culturali, di cooperazione internazionale, di scambi interculturali, di percorsi nuovi della formazione e di pace, imploriamo che i responsabili di tali atti vengano immediatamente deferiti alla corte internazionale di giustizia e che il genocidio e la pulizia etnica della popolazione palestinese da parte dello stato di Israele venga fermata con ogni mezzo dalle autorità competenti immediatamente!


CHIEDIAMO ALLE POPOLAZIONI CIVILI DEL MONDO
E ALLE LORO ORGANIZZAZIONI
DI BOICOTTARE ECONOMICAMENTE E CULTURALMENTE ISRAELE
COME GIÀ ACCADUTO CON IL SUDAFRICA DELL’APARTHEID CON SUCCESSO
E
DI PREMERE SULLE AUTORITÀ COMPETENTI
AFFINCHÉ IL DIRITTO INTERNAZIONALE VENGA RIPRISTINATO SUL TERRITORIO DELLA PALESTINA STORICA!


L’assalto alla Flottiglia umanitaria Free Gaza e l’assassinio e il ferimento di pacifisti internazionale confermano, purtroppo, la brutale volontà della politica coloniale (genocidio e pulizia etnica), terroristica e guerrafondaia dello Stato di Israele contro la popolazione palestinese, le popolazioni limitrofe e di chiunque sostiene i palestinesi o si oppone alla sua politica, che si sta reiterando da più di un secolo come movimento sionista e poi come Stato. Questo è in tutti i sensi inaccettabile, ripugnante e da fermare immediatamente. Tutto ciò costituisce un crimine contro l’umanità.

Denunciamo per ciò le lacune della Comunità Internazionale nei confronti dello stato di Israele, che tenta di annientare l’esistenza del popolo palestinese come entità ideale e fisica.

Denunciamo l’uso di atti di guerra continui (Libano, Gaza per ricordare solo gli ultimi due) - con uso anche di munizionamento DU e di armi proibite - da parte dello stato di Israele che stanno pregiudicando il futuro della intera regione inclusa la popolazione presente sul suolo dell’attuale Stato di Israele.

Ricordiamo alla Comunità Europea e alle Autorità della Comunità Internazionale la loro responsabilità storica e attuale verso i circa 5 milioni di rifugiati palestinesi nel mondo e lo status irrisolto della Palestina storica. La popolazione palestinese è da decenni militarmente, economicamente, socialmente, fisicamente e psicologicamente oppressa, incarcerata, torturata e assassinata e il perpetuarsi di questa situazione nega ogni buon senso umano.

Riteniamo pretestuoso ogni giustificazione dello Stato di Israele riguardante la sopravvivenza della popolazione presente sul suo suolo.

Riteniamo nel contesto politico-storico lo stato israeliano responsabile anche delle perdite umane e della disumanizzazione della stessa società civile israeliana.

Riteniamo l’attuale situazione di occupazione e aggressione nel Medio-Oriente particolarmente pericolose perché incita a conflitti, guerre e terrorismi nel mondo.

L’attuale situazione mette a repentaglio ogni lavoro e risorsa impegnati in percorsi di cooperazione, sviluppo umano e di pace e mette a rischio il futuro della società civile mondiale.


Cam Lecce, Joerg Gruenert del DEPOSITO DEI SEGNI Onlus, Pescara – Italia.

english version

 

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Artists Against War Italy

 

 

APPEAL!

 


To civil populations and their organisations, and local, national, and international authorities:

IN THE NAME OF THE INTERNATIONAL LAW:
LET US STOP THE STATE OF ISRAEL!

 


What happened this morning 31 May 2010 in the international waters of the Mediterranean Sea is an act of piracy and murder by a State against Civilians from all over the world. A military commando of the State of Israel has assaulted one of the ships of Free Gaza fleet with pacifists on board; they have murdered and injured more than ten people, whose purpose was to bring humanitarian aids to the Palestinian population of Gaza, break the siege of Israel on the population of Gaza, and expose its illegitimacy.

As artists, socio-cultural operators of international cooperation, intercultural exchanges, new education and peace processes, we implore that those who have committed these acts are immediately deferred to the International Court of Justice and the genocide and ethnic cleansing of the Palestinian population by the state of Israel is stopped with all means by competent authorities now!

WE ASK THE CIVIL POPULATIONS OF THE WORLD AND THEIR ORGANIZATIONS
TO ECONOMICALLY AND CULTURALLY BOYCOTT ISRAEL,
AS IT WAS SUCCESSFULLY DONE WITH SOUTH AFRICA OF APARTHEID
AND
MAKE PRESSURE ON COMPETENT AUTHORITIES
SO THAT THE INTERNATIONAL LAW IS RESTORED ON THE TERRITORY OF HISTORICAL PALESTINE!

 


The assault to the humanitarian Free Gaza fleet and murder and injuring of international pacifists confirm, unfortunately, the brutal will of the colonial (genocide and ethnic cleansing), terroristic, and warmongering policy of the State of Israel against the Palestinian population, bordering populations, and anyone supporting the Palestinians or opposing the Israeli policy, which has been reiterating from more than a century as Zionist movement and then as a State. This is totally unacceptable, repugnant, and has to be stopped now. This is a crime against humankind.

For this reason, we denounce the gaps of the International Community against the State of Israel, which is trying to cancel the existence of the Palestinian people as an ideal and physical entity.

We denounce the use of continuous war acts (Lebanon and Gaza to remind just the last two) – with the use also of DU ammunitions and prohibited weapons – by the State of Israel, which are badly affecting the future of the entire region, including the population living within the borders of the present State of Israel.

We remind the European Union and Authorities of the International Community about their historical and present responsibility towards the 5 million Palestinian refugees in the world and the unsolved status of historical Palestine. The Palestinian population has been militarily, economically, socially, physically, and psychologically oppressed, imprisoned, tortured, and murdered for decades, and the perpetuation of this situation denies any human common sense.

We believe that any justification of the State of Israel regarding the survival of the population living within its territory is an alleged one.

We believe that, in this political-historical context, that the State of Israel is also causing victims and the dehumanization of the Israeli civil society.

We believe that the present situation of occupation and aggression in the Middle East is particularly dangerous, as it urges to conflicts, wars, and terrorism in the world.

The present situation is jeopardizing all work and resources focusing on cooperation, human development, and peace and is jeopardizing the future of the world civil society.

Cam Lecce, Joerg Gruenert from DEPOSITO DEI SEGNI Onlus,

Pescara – Italy. http://www.depositodeisegni.org

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Artists Against War Italia


RETE ARTISTI COMUNICA

IL COORDINAMENTO DEGLI ARTISTI E GIURISTI DI ARTISTS AGAINST WAR ITALIA INVITA IL GOVERNO ITALIANO A CONVOCARE IN PATRIA IL PROPRIO AMBASCIATORE, NON ESSENDO SUFFICIENTE LA SEMPLICE CONVOCAZIONE DELL’AMBASCIATORE ISRAELIANO A CAUSA DELLA GRAVISSIMA VIOLAZIONE DELLA CONVENZIONE SUL TERRORISMO MARITTIMO APPROVATA A ROMA IL 10 MARZO 1988. 

 

L’ATTACCO DELLA MARINA ISRAELIANA CONTRO LE NAVI DELLA FREEDOM FLOTILLA E’ INOLTRE UNA GRAVISSIMA VIOLAZIONE AL DIRITTO DI TRANSITO INOFFENSIVO IN ACQUE INTERNAZIONALI COME DETERMINATO DALLA CONVENZIONE DI GINEVRA, UNCLOS E ALTRI TRATTATI.

 

LA RETE ARTISTI CONDANNA L’ATTACCO OMICIDA CONTRO INERMI PACIFISTI SU UN’IMBARCAZIONE CIVILE.

 

 

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Artists Against War Italy



THE NET OF ARTISTS CONVEYS

THE COORDINATION OF THE ARTISTS AND LAWYERS OF ARTISTS AGAINST WAR ITALY INVITES THE ITALIAN GOVERNMENT TO CALL BACK HIS AMBASSADOR BECAUSE IT’S NOT ENOUGH TO CALL THE ISRAELI AMBASSADOR FOR THE SERIOUS VIOLATION OF THE CONVENTION ABOUT THE SEA TERRORISM APPROVED IN ROME ON 10.3.1988.

 

THE ATTACK OF THE ISRAELI NAVY AGAINST THE FREEDOM FLOTILLA IS ALSO A VIOLATION AGAINST THE RIGHT OF THE FREE TRANSIT IN INTERNATIONAL WATERS DECIDED BY THE CONVENTION OF GENEVE, UNCLOS AND OTHER AGREEMENTS.

 

THE NET OF ARTISTS CONDEMNS THE ATTACK AGAINST UNARMED PACIFISTS ON A CIVIL SHIP.  

 

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In occasione della Festa della Repubblica

In piazza per i diritti, per la pace, contro le guerre

Contro la logica delle parate militari e dell’esibizionismo bellico

Per i diritti alla cultura, all’istruzione, alla salute, all’accoglienza: no alle spese militari

Per il ritiro delle truppe dall’Afghanistan

 

Edvino Ugolini

Rete Artisti contro le guerre

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