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Artists Against War Italia

 

 

Gli Artisti contro le guerre, saranno presenti ai presidi organizzati a Roma e in tutta Italia a sostegno dell’associazione Emergency per la liberazione dei membri italiani e afghani sequestrati dal Governo Karzai.

 

Artists Against War Italia

 

per

 

Emergency

 

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- english -

 

 

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Artists Against War Italy

 

The artists against war will participate on the demonstrations in Rome and in other Italian cities for the liberation of the Italian and Afghan members of Emergency kidnapped by the Karzai government.

Artists against War Italy

 

for

 

Emergency

 

 

 

 http://www.giustiziaquotidiana.it/public/emergency.jpg

 

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è risorto !

foto manipolazione di Loredana Morandi

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Artists Against War Italia

 

Gli Artisti contro la guerra comunicano: 

 

Il gruppo presente sul socialnetwork Facebook, fondato originariamente dalla presidente Loredana Morandi il cui account è stato cancellato a seguito di danneggiamenti provenienti da illeciti di commercio, è stato attualmente preso d’assalto da spammers e altri inquietanti personaggi attualmente indagati.

ATTENZIONE: si tratta delle stesse persone che nel corso degli ultimi 18 mesi hanno prodotto via web le clonazioni dei nostri nomi, personali e associativi, falsificando inoltre i nostri contenuti morali e/o politici.

Tra questi vi sono le persone che hanno minacciato di morte la presidente Loredana Morandi ed altre che si sono attivate per istigare alla violenza nei suoi confronti e nei confronti della sua famiglia.

Si invitano i circoli locali dei Partiti: Partito Democratico, Rifondazione Comunista, Sinistra e Libertà, Partito dei Comunisti Italiani e Verdi a NON aderire al gruppo che reca il nostro logo, onde non recare intralcio alla Autorità Giudiziaria.

Tutti i già iscritti sono pregati di cancellarsi immediatamente.

Qualora aveste necessità di contattarci potete farlo tramite l’email: 

loredana.morandi@artistsagainstwar.it 

 

ATTENZIONE !

Questi account NON SONO ARTISTI 

e NON hanno ALCUN rapporto con NOI di

Artists Against War Italia

 

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RESPONSABILITA’ Ci scusiamo con i privati che sono qui pubblicati insieme a persone denunciate ed indagate, li invitiamo senz’altro ad una migliore gestione del proprio profilo facebook e ad un più attento vaglio degli inviti ricevuti e delle iniziative sostenute.

Proprio perché le iniziative promosse sul socialnetwork Facebook donano alle imprese una migliore riuscita è giusto che Essi sappiano, che anche le iniziative sbagliate possono portare nel migliore dei casi a subire un interrogatorio in Tribunale e nel peggiore dei casi ad una incriminazione per i danni causati a persone, ad associazioni e ai beni a questi connessi.

L’Associazione Argon per Artists Against War Italia pertanto informa, che sono in corso reati ai danni di numerosi dei nostri artisti da ben più di 18 mesi. Tutti i reati sono stati denunciati e a questo scritto seguirà una ulteriore denuncia aggiuntiva ai carichi pendenti nei confronti degli stessi.

CONSIGLIAMO A TUTTI LA PRONTA CANCELLAZIONE, anche da quei gruppi attraverso i quali avete ricevuto l’invito ad azioni censurabili e contrarie alla Legge perché gravemente lesive delle libertà personali di tutti gli Artisti.

Per completezza Vi informiamo che, di fatto, Voi partecipate alle azioni dolose di un sito del porno commerciale.

 

NON ABBIATE IL MINIMO DUBBIO IN MERITO

 

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 Per chiarimenti e precisazioni è pubblicata l’email alla quale rivolgersi.

Per Artists Against War Italia

Loredana Morandi 

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Gaza Freedom March

- alcune foto da Edvino Ugolini -

 

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 In costruzione…

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Artists Against War Italia

Gaza Freedom Marchers

 

Gentili Lettori,

nell’augurarvi uno splendido inizio anno 2009, vi reco i saluti di Edvino Ugolini che mi scrive dal Cairo ove si trova al seguito della Freedom March per Gaza. Di seguito il suo comunicato stampa.

Comunicato stampa

Come avrete gia’ sentito la marcia per Gaza non e’ stata autorizzata dalle autorita’ egiziane. Negli ultimi due giorni ci sono stati un susseguirsi di incontri ed inmiziative da parte delle delegazioni straniere che si trovano al Cairo per trovare una soluzione. Una parziale soluzione era stata offerta ai volontari delle 42 associazioni partecipanti alla marcia che consisteva nell’autorizzare l’entrata a Gaza a cento persone in modo tale da dare loro la possibilita di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese. Questa soluzione e’ stata pero’ rifiutata dopo un’ accesa assemblea che si e’ conclusa a notte fonda. Il motto e’ stato: o tutti o nessuno. Oggi ci saranno altri due incontri uno al pomeriggio e uno alla sera per definire le iniziative per la marcia di domani al Cairo.
Per ora e’ solo sicuro il posto da dove partira’ la marcia e l’ora. La marcia dovrebbe partire alle ore 10 dal Ministero per gli Affari esteri egiziano. Nella giornata di ieri c’e stata una manifestazione davanti all’Ambasciata italiana e una delegazione composta da manifestanti appartenenti alle associazioni italiane presenti, nella fattispecie il Forum Palestina e l’Associazione per la Pace che gia in passato avevano organizzato manifestazioni in sostegno al popolo palestinese, ha avuto un incontro con l’ambasciatore italiano. Il pomeriggio c’e stata una manifestazione davanti al Sindacato dei giornalisti con la
partecipazione di diverse centinaia di persone che hanno esposto striscioni inneggianti alla liberta’ per Gaza. Gia’ nella giornata di lunedi’ ci sono state delle manifestazioni, nella fattispecie davati alla sede dell’ONU e davanti all’ ambasciata francese, che era sfociata nella sua occupazione da parte di alcune decine di manifestanti.
Diversi sono gli attivisti in sciopero della fame per protestare contro il divieto di marciare a Gaza.
In serata come detto prima verranno comunicate le iniziative in occasione della marcia di domani che si preannuncia carica di tensioni.

Edvino Ugolini
Rete Artisti

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La Rete degli Artisti contro le guerre

 

 

 

- si stringe in affettuoso cordoglio ai familiari dei sei militari italiani caduti in Afghanistan, ai genitori, alle spose e fidanzate, ma soprattutto ai figli lasciati soli dai propri padri in tenerissima età.

 

- denuncia la falsità delle logiche politico affaristiche bipartisan che inducono tutti i più recenti Governi italiani a violare sistematicamente i valori espressi dalla Costituzione della Repubblica.

 

- invita i cittadini italiani ad osservare questo momento di lutto nazionale, tenendo ben alta la Bandiera della Pace nei propri cuori e saldo l’Art. 11 della Costituzione italiana nella propria mente.

 

“L’Italia ripudia la guerra…”

 

 

Artists Against War Italia

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michael.jackson

Addio e Arrivederci!


Michael

PSALMUS 33 (32)

1 Exsultate, iusti, in Domino;
rectos decet collaudatio.
2 Confitemini Domino in cithara,
in psalterio decem chordarum psallite illi.
3 Cantate ei canticum novum,
bene psallite ei in vociferatione,
4 quia rectum est verbum Domini,
et omnia opera eius in fide.

 

 

SALMI 33

 

1 Esultate, giusti, nel Signore;
ai retti si addice la lode.
2 Lodate il Signore con la cetra,
con l’arpa a dieci corde a lui cantate.
3 Cantate al Signore un canto nuovo,
suonate la cetra con arte e acclamate.
4 Poiché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.

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الجمعيات الإيطالية للفنانين الرافضين للحرب

 

جمعية أرغون

 

 

اتحاد أساتذة القانون من أجل فلسطين

 

 

Artists Against War on Fondazione Basso Arabic Text.

 

click to enlarge

 

 

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Le Associazioni Italiane di

Artists Against War

Associazione Argon

Coordinamento Giuristi per la Palestina

 

 

 

 

La Rete degli Artisti denuncia:

 

 

La strumentalizzazione per fini elettorali di Fondazione Basso e Luisa Morgantini del progetto di cui è promotrice, ovvero la denuncia dei Crimini di Guerra Israeliani di fronte alla Corte Penale Internazionale e l’iniziativa italiana sui Tribunali di Diritto nazionale a tutela dei Palestinesi.

 

L’atto indegno e antipopolare di una parlamentare europea, che abusa di denaro e potere, per defraudare la Società Civile delle sue azioni più Alte. Una reale vergogna di fronte al Movimento della intera comunità internazionale.

 

Suscita sdegno l’atto di imporre a forza una sigla di partito, quando è in ballo il diritto stesso del Popolo Palestinese.

 

Una pubblica esposizione della corruzione tutta italiana della ricerca affannosa di una poltrona al Parlamento Europeo, per se o per altri candidati, mentre un popolo soffre per un genocidio lungo 60 anni, la costruzione di un muro alto 8 metri e a causa tutti gli attacchi bellici unilaterali di una potenza coloniale straniera.

 

Una azione Anti Popolare se proveniente dal Tribunale dei Popoli, l’atto di recidere la Società Civile dalle proprie iniziative, che sconfessa le radici culturali, morali e statutarie della Fondazione Lelio Basso.

 

Le antiche vestigia del Tribunale Russel faranno solo parole per la Palestina recando, come fu per l’Iraq, evidenti spaccature nella Società Civile.

 

Il diritto del Popolo Palestinese, da esercitarsi nelle aule di Giustizia nazionali ed internazionali, richiede fin da oggi la più ampia partecipazione politica e culturale in Italia e all’Estero. E’ necessaria una coralità sociale, che interessi le formazioni politiche di sinistra, di centro e di destra, ed è un errore morale inaccettabile la ghettizzazione in una una sola sigla di partito.

 

Affinché ci sia un vero Giudice per il Popolo Palestinese sarà necessaria, inoltre, una Società Civile veramente pulita che investa di responsabilità morale Tutti i propri Parlamentari, ed anche i maggiori esponenti delle Grandi Religioni.

 

La Rete delle Associazioni di Artisti, che costituiscono Artists Against War Italia, è in Patria e all’Estero testimone reale della propria incessante solidarietà ai Popoli, del rispetto e della difesa delle libertà politiche, sociali e di culto di ogni uomo.

 

 

Siamo stati i Primi a parlare di Diritto di Resistenza dei Popoli, come sancito dai Trattati internazionali quando questo concetto era sconosciuto in Italia, ma non vogliamo la targa di anticlericali di partito: per il rispetto e la dignità dovuta a tutti i nostri rappresentanti in Italia e nel Mondo appartenenti a fedi diverse: mussulmani, ebrei israeliani, buddisti, cristiani - cattolici, protestanti e mormoni.

 

Per noi ogni uomo è Uguale e da giudicarsi solo in base alle sue azioni contro altri uomini.

 

La Legge Deve essere Uguale per Tutti i cittadini.

 

Moni Ovadia: la falsa parcondicio.

 

L’invito all’artista è da ritenersi letteralmente una sostituzione di persona, in nome di una inesistente parcondicio, che i civili palestinesi di Gaza non hanno avuto, a copertura reale della estromissione degli Artisti Italiani, stante i documentabili precedenti rapporti con la segreteria della sezione internazionale di Fondazione Basso.

 

Inoltre Moni Ovadia, non ha mai aderito a nessuno dei molti appelli di Artists Against War tradotti anche in 9 lingue, come hanno fatto invece artisti del calibro di Paolo Belli, Manu Chao e dal circuito di Dario Fo. E non ci rappresenta.

 

Una sostituzione di persona, che appare come un fumo negli occhi per ingannare il francese avvocato Devers, legale rappresentante della nostra Associazione e di altre 430 associazioni nel mondo, e sfruttare così il ritorno di stampa super partes avuto dalla iniziativa di Artists Against War Italia sulla Corte Penale Internazionale.

 

Loredana Morandi, portavoce nazionale della Rete degli Artisti, è in sciopero della fame.

 

Hunger strike che cesserà esclusivamente con pubblico concordato chiarimento e ritrovata correttezza nell’agire provenienti da Fondazione Basso, che auspichiamo non voglia anteporsi oltre, in nome della sola cultura, alle Associazioni e alle Ong costituite in Diritto di fronte alla Corte Penale Internazionale per il Popolo Palestinese.

 

Network of Artists Against War Italia

 

 

 

English version

The Italian Associations joining to

Artists Against War

Association Argon

Union of Lawyers for Palestine


The Net of Artists declares:

The instrumentalization for election aims by the Foundation Basso and Luisa Morgantini of the project of denounciation of the war crimes by Israel in front of the International Penal Court and the Italian action about the courts of national rights for the defense of Palestineans.

The unfair behaviour of an European parlamentarian, who makes abuse of money and power, to defraude civil society of its highest actions. A real shame in front of the international movement.

The action of imposure of a political party creates scorn in this particular situation of defense of the rights of the Palestinean people.

A public exposure of the Italian corruption in trying to get a seat in the European Parliament, for his own or for other candidates, while a people is suffering genocide since 60 years, an 8 meters high wall and the unilateral attacks of a foreign colonialistic power.

An antipopular action coming from the Tribunal of the Peoples, an action to cut civil society from its initiatives, which repudiates the cultural, moral and statutarian roots of the Foundation Lelio Basso.

The old traces of the Russel’s Tribunal will make only words for Palestine, producing, like in Iraq, strong splits in the civil society.

The right of the Palestinean people to exercize in the national and international courts, requests the largest cultural and political participation in Italy and abroad. A social chorality involving the parties of the left, the centre and the right is necessary, and it’s not acceptable to segregate it in a unique party.

In order to have a true judge for the Palestinean people, it’s necessary to have a really proper civil society, which makes morally responsible every parlamentarian and also the representatives of the main religions.

The net of the associations of artists who form Artists Against War Italy, is the witness in Italy and abroad of the solidarity to the peoples, of the respect and the defense of the political, social and religious freeedom of every human beeing.

We have been the first who talked about the right of resistance of the peoples, as sanctioned by the international agreements when this concept was unknown in Italy, but we are not the anticlericals of the party: for the respect and the dignity of our representatives in Italy and in the rest of the world joining to different religions: muslims, yewish, buddhists, christians-catholics, protestants and mormones.

For us every human beeing is equal and can to be judged only for his actions against other human beeings.

The law must be equal for all citizens.

Moni Ovadia: the false parcondicio.

The invitation of the artist is litterally a substitution of person, in the name of an unexisting parcondicio which the Palestineans of Gaza couln’t have, to cover the output of Italian artists in order to the reports of the international section of the Basso Foundation.

Further Moni Ovadia has never joined to the appeals of Artists Against War translated into 9 languages, as artists like Paolo Belli, Manu Chao and Dario Fo have done.

And he doesn’ t represent us.

A substitution of person which is like smoke in the eyes to deceive the French lawyer Devers, legal representative of our association and of other 430 associations in the world, and exploit the results of the press super partes obtained by the initiative of Artists Against War Italy concerning the Internatinal Penal Court.

Loredana Morandi, spokeswoman of the Net of Artists, also as a consequence of actions of mobbing by the secretary’s office of Luisa Morgantini, well known to Senesi, the president of the international section of the Basso Foundation, is in hunger strike.

The hunger strike will finish exclusively stop with public agreement explanation (or clarification) and found again correctness in to act coming from Foundation Basso, that we wish doesn’t want to prefer him over, in name of the only culture, to the Associations and the Ongs constituted in Right in front of the International Penal Court for the Palestinian People.

 

Network of Artists Against War Italia


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Il coordinamento giuristi della Associazione

ARGON - Artists Against War Italia

 

 

 

 

dopo la visita dell’Avv. Gilles Devers, legale rappresentante di 430 ong presso la Corte Penale Internazionale,

 

 

 

 

 

 

Invita le Associazioni impegnate per la Palestina

 

- Con la Palestina nel cuore -

 

alla riunione di coordinamento del gruppo giuristi,

per moltiplicare l’iniziativa già lanciata a Roma:

 

 

Venerdì 15 maggio - ore 20.30

 

presso

 

 

Avvocati senza Frontiere

 

C.so Di Porta Romana, 54

 

- MILANO -

 

 

Israele deve essere giudicato dalla

Corte Penale Internazionale

 

 

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