L’Associazione di Artists Against War Italia si costituisce in giudizio contro Israele con il seguente appello:

 

Israele deve essere giudicato dalla

 

Corte Penale Internazionale

 

 

 

.gal_5804

 

 

Petizione universale

 

Circa 300 tra ONG e associazioni chiederanno al Procuratore della Corte Penale Internazionale di aprire un’inchiesta sui crimini di guerra commessi da Israele a Gaza. Il vostro sostegno è indispensabile. Firmate e fate circolare questa «petizione universale». È urgente.

Al Procuratore della Corte Penale Internazionale (CPI)

Il diritto è il segno distintivo della civiltà umana. Ogni progresso dell’umanità è coinciso con il consolidamento del diritto. La sfida che ci pone l’aggressione di Israele contro Gaza consiste nell’affermare, in mezzo a tanta sofferenza, che alla violenza deve rispondere la giustizia.

Crimini di guerra? Solo i tribunali possono condannare. Ma tutti noi dobbiamo recare testimonianza, perché un essere umano esiste solo in relazione agli altri. Le circostanze danno tutta la sua dimensione all’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1949, «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».

La protezione dei popoli, e non quella degli Stati, è la ragion d’essere della Corte Penale Internazionale. Un popolo senza Stato è il più minacciato di tutti, e davanti alla Storia si trova sotto la protezione delle istanze internazionali. Il popolo più vulnerabile dev’essere il più protetto. Uccidendo i civili palestinesi, i carri armati israeliani fanno sanguinare l’umanità. Ci siamo battuti perché il potere del Procuratore generale fosse al servizio di tutte le vittime, e questa competenza deve permettere che tutto il mondo riceva un messaggio di speranza, quello della costruzione di un diritto internazionale basato sui diritti delle persone. E insieme, un giorno, potremo rendere omaggio al popolo palestinese per il contributo che ha dato alla difesa delle libertà umane.

Campagna iniziata il 19/01/2009

MAGGIORI INFORMAZIONI

 

Leggi l’elenco dei firmatari

firma anche tu !

Comments Nessun Commento »




Per non dimenticare l’Olocausto e quello che è avvenuto dopo la shoa.

Per non negare nulla, soprattutto la verità.

 

Olocausto

 

la Giornata della Memoria

 

 

http://img144.imageshack.us/img144/1432/olocaustoll8.jpg

 

Clicca qui

e scarica nel formato originale

 

Il collage fotografico è opera di un artista/studioso e molto diffuso in rete. Il materiale fotografico sulla tematica Germania nazista è di archivio o tratto da testi. Il materiale fotografico inerente le condizioni del popolo Palestinese e i suoi rapporti con lo Stato di Israele ed il suo esercito è recentissimo, e prodotto dalle agenzie fotografiche della stampa internazionale.

L ‘intera documentazione fotografica è diffusa alla fonte al solo scopo storico ed informativo.

 

Comments Nessun Commento »




 

manifestonazionale_600

 

DALLA PARTE DEI

 


PALESTINESI

 

 

 

 

Roma, Sabato 17 gennaio

 

 

MANIFESTAZIONE

 

 

NAZIONALE

 

 

Ore 15:30 corteo da P.zza Vittorio

*

 

 

 

 

Fermiamo il massacro dei palestinesi a Gaza

 

Basta con l’impunità del terrorismo di stato israeliano

Rompere ogni complicità politica, militare,

economica tra lo stato italiano e Israele.

Le bombe uccidono le persone,

l’informazione manipolata uccide le coscienze

Comments Nessun Commento »




Siamo stremati dall’impotenza a cui soggiacciamo inermi,
poiché le nostre voci ben poco valgono al cospetto dei potenti del mondo,
inviamo un appello non per sovrapporci,
ma per rimarcare comunque lo sdegno e la totale contrarietà
a questa strage che si sta perpetuando della popolazione civile di Gaza.

FERMIAMO LA STRAGE DELLA POPOLAZIONE DI GAZA!!!

 

 

 

APPELLO!

 

 

Alle popolazioni civili e le sue organizzazioni, alle autorità locali, nazionali e internazionali:

IN NOME DEL DIRITTO INTERNAZIONALE:


FERMIAMO LO STATO D’ISRAELE!

Ciò che sta accadendo a Gaza non è una guerra, perché per definizione servono due stati belligeranti per una guerra! Ciò che sta accadendo a Gaza è un massacro!

Come artisti, operatori socio-culturali, di cooperazione internazionale, di scambi interculturali, di percorsi nuovi della formazione, imploriamo che la brutale aggressione da parte dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza, l’oppressione della popolazione dei territori occupati venga fermata con ogni mezzo dalle autorità competenti immediatamente!

 

CHIEDIAMO ALLE POPOLAZIONI CIVILI DEL MONDO
E ALLE LORO ORGANIZZAZIONI
DI PREMERE SULLE AUTORITÀ COMPETENTI
FINCHÉ CESSI IL FUOCO IMMEDIATAMENTE!

 

Il precedente assedio di Gaza e l’attuale aggressione contro la popolazione di Gaza confermano, purtroppo, la brutale volontà di politica coloniale e di terrorismo di stato da parte dello stato di Israele, che si sta reiterando da quasi un secolo come movimento sionista e poi come stato. Questo è in tutti i sensi inaccettabile, ripugnante e da fermare immediatamente. Tutto ciò costituisce senz’altro un crimine contro l’umanità.

Denunciamo l’insostenibile situazione di oppressione continua della popolazione palestinese, le perdite umane e le loro sofferenze, i bombardamenti dall’aria, terra e mare - con uso anche di munizionamento DU e di armi proibite da parte dello stato di Israele - che stanno pregiudicando il futuro della popolazione palestinese e della intera regione, incluso le popolazioni presenti sul suolo dell’attuale stato di Israele.

Denunciamo con decisione che la popolazione civile di Gaza viene massacrata anche per le lacune della Comunità Internazionale nei confronti dello stato di Israele, che tenta di annientare da decenni l’esistenza del popolo palestinese come entità ideale e fisica.

Ricordiamo alla Comunità Europea e alle Autorità della Comunità Internazionale la loro responsabilità storica e attuale verso i circa 5 milioni di rifugiati palestinesi nel mondo e lo status irrisolto della Palestina storica. La popolazione palestinese è da decenni militarmente, economicamente, socialmente, fisicamente e psicologicamente oppressa, incarcerata, torturata e assassinata e il perpetuarsi di questa situazione nega ogni buon senso umano.

Riteniamo pretestuoso e guerrafondaio ogni giustificazione dell’aggressione dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza.

Riteniamo nel contesto politico-storico lo stato israeliano responsabile anche delle perdite umane e della disumanizzazione della stessa società civile israeliana.

Riteniamo l’attuale situazione di occupazioni e aggressioni nel Medio-Oriente particolarmente pericolosa perché incita aggressioni, guerre, conflitti e terrorismi nel mondo.

L’attuale situazione mette a repentaglio ogni lavoro e risorsa impegnati in percorsi di cooperazione, sviluppo e di pace e mette a rischio il futuro della società civile mondiale.

Cam Lecce, Joerg Gruenert del DEPOSITO DEI SEGNI – associazione culturale delle arti, della pedagogia teatrale e didattica artistica, e cooperazione internazionale. Pescara - Italia

L'immagine “http://www.siatec.net/bloggersperlapace/upload/rte/lab.co.ma.2.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

L'immagine “http://www.siatec.net/bloggersperlapace/upload/rte/lab.co.ma.3.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

Tags: , , , ,

Comments Nessun Commento »




Appello in lingua spagnola, grazie al mio clone, signorina Anna De Natale. Pace?

 

art_200

 

 

Artistas contra las guerras

sobre Palestina

 

palflag

 

Desde hace 60 años estamos asistiendo al lento holocausto de la población árabe de Palestina.

 

Palestina está viviendo los días más sangrientos de su historia. La población de Gaza ya está al límite de las fuerzas y los aéreos israelís no sólo están bombardeando con armas convencionales pero también con bombas de racimo al fósforo blanco y con uranio empobrecido. Las víctimas están ya más que 500 y los heridos más de 2000, la mayoría son mujeres y niños.

 

La red de los Artistas contra las guerras invita a todos los artistas a activarse, a promover y a participar a los eventos de protesta contra la matanza del pueblo palestino.

 

Hacemos presión para que sean acogidas de nuestros Gobiernos las solicitudes de los pacifistas israelís, más veces encarceladas o pegados por el IDF como la pacifista Neta Golan del Internacional Solidarity Movement, presentada como candidata al Premio Nobel por la Paz, parada desde hace pocos días . O como la pequeña judía americana Rachel Correy, matada por un bulldozer israelí mientras estaba defendiendo con el propio cuerpo una casa palestina.

 

Aquí las solicitudes de los pacifistas israelís:

 

¡El Estado de Israel tiene que ser suspendido por las Instituciones Internacionales, hasta que Gaza será bajo el asedio y el aereonautica y el ejército seguirán destrozando la población civil!

 

La institución de un Tribunal internacional, que juzgas el actual mando político y militar israelí por todos los crímenes de guerra.

 

¡No a la impunidad para los criminales de guerra israelís!

 


 

Los Artistas

 

Comments Nessun Commento »




stopmassacre

 

 

Artists Against War

 

 

Palestine!

 

 

Stop Massacre

 

 

 

Clicca Qui !

 

Comments Nessun Commento »




art_200

Artisti contro le guerre
sulla Palestina

Da 60 anni stiamo assistendo al lento olocausto della popolazione araba della Palestina.

La Palestina ha appena vissuto i giorni più sanguinosi della sua storia. La popolazione di Gaza è ormai allo stremo delle forze e gli aerei israeliani stanno bombardando non solo con armi convenzionali ma anche con bombe a grappolo al fosforo bianco e con uranio impoverito. Le vittime sono ormai più di 500 ed i feriti più di 2000, di cui una buona parte sono donne e bambini.

La Rete degli Artisti contro le guerre invita tutti gli artisti ad attivarsi, a promuovere e a partecipare agli eventi di protesta contro il massacro del popolo palestinese.

Facciamo pressione affinché vengano accolte le dai nostri Governi le richieste dei pacifisti israeliani, più volte incarcerati o picchiati dallo IDF, come la pacifista Neta Golan dell’International Solidarity Movement, candidata al Premio Nobel per la Pace, arrestata pochi giorni fa. O come la piccola ebrea americana Rachel Correy, uccisa da un bulldozer israeliano mentre difendeva con il proprio corpo una casa palestinese.

Ecco le richieste dei pacifisti israeliani:

Lo Stato di Israele deve essere sospeso dalle Istituzioni Internazionali, fintanto che Gaza sarà sotto assedio e l’aereonautica e l’esercito continueranno a massacrare la popolazione civile!

L’istituzione di un Tribunale internazionale, che giudichi l’attuale leadership politica e militare israeliana per tutti i crimini di guerra.

No impunità per i criminali di guerra israeliani!

Gli Artisti

 

art_200

Artists against war
about Palestine

For 60 years we are witnesses of the holocaust of the Arab population of Palestine.

Palestine has just experienced the bloodiest days in the history of the Israeli - Palestinean conflict. The population of Gaza is at the end of its tether and the Israeli air force is using not only conventional bombs but also bombs with white phosphorous and uranium. The dead people are more than 500 and the injured people are more than 2000, and many of them are women and children.
The Network of Artists against war invites all artists to work for, to promote and to participate on events of protest against the massacre of the Palestinean people.

Let’s make pressure on our governments so that they accecpt the requests of Israeli peace activists, repeatedly put in jail or beaten by the IDF, like the pacifist Neta Golan of the International Solidarity Movement, candidate for the Nobel for Peace, arrested a few days ago. Or like the small Jewish American Rachel Correy, killed by an Israeli bulldozer while defending with her body a Palestinean home.

The requests of Israeli peace activists:

The State of Israel should be suspended from international institutions as long as Gaza is under siege and Israeli air force and army will continue to massacre the civilian population!

The establishment of an international court, which should judge the current political leadership and the Israeli army for war crimes.

No impunity for Israeli war criminals!

The Artists

 

art_200

Artistes contre les guerres
sur la Palestine

Depuis 60 années, nous assistons à l’holocauste de la population arabe de la Palestine.

La Palestine vient de connaître les plus sanglants jours dans l’histoire du conflit israélo - palestinienne. La population de Gaza est à l’extrème de ses forces et l’aviation israelienne bombarde pas seulement avec des bombes conventionelles mais aussi avec des bombes au phosphore et avec uranium pauvre. Les morts sont plus de 500 et les blessès sont plus de 2000, de qui sont beaucoup des femmes et des enfants.

Le Rèseau des Artistes  contre les guerres demande à tous les artistes de travailler, de promover et de participer aux manifestations de protestation contre le massacre du peuple palestinien.

Laissons-nous faire de la pression sur notres gouvernements au fin de faire les accepter les demandes des militants pacifistes israéliens, qui sont êtè plusieurs fois frappès et imprisonès par le IDF, comment Neta Golan du Mouvement de Solidarité Internationale, candidate pour le Prix Nobel de la paix, arrêtée il ya quelques jours. Ou comment la petite juive américaine Rachel Correy, tué par un bulldozer israélien alors que elle a defendu avec son corps une maison palestinienne.

Les demandes des militants pacifistes israéliens:

L’État d’Israël doit être suspendu des institutions internationales jusque la bande de Gaza est en état de siège et l’ aviation et l’armèe israèlienne continue à massacrer la population civile!

La création d’un tribunal international, qui juge la leadership politique et l’armée israélienne pour les crimes de guerre.

Aucune impunité pour les criminels de guerre israéliens!

Les Artistes

 

art_200

Künstler gegen den Krieg
über Palästina

Seit 60 Jahren sind wir Zeugen des Holocaustes der arabischen Bevölkerung Palästinas.

Palästina hat gerade die blutigsten Tage seiner Geschichte erlebt. Die Bevölkerung von Gaza  ist  am Ende seiner Kräfte und die israelische Luftwaffe bombardiert nicht nur mit konventionellen Bomben sondern auche mit weissem Phosphor und Uranium. Die Toten sind über 500 und die verletzten über 2000, von denen ein guter Teil sind Frauen und Kinder.

Das Netzwerk der Künstler gegen den Krieg fordert alle Künstler auf, sich in ihrem Land dafür einzusetzen und an den Protestveranstaltungen gegen den Massaker des palästinensischen Volkes teilzunehmen.

Wir muessen unsere Regierungen dazu bewegen, die Forderungen der israelischen Friedensaktivisten anzunehmen. Am Anfang jedes Konfliktes werden sie immer wieder durch die IDF verhaftet, wie die Pazifistin Neta Golan der Internationalen Solidaritätsbewegung, Kandidatin für den Friedensnobelpreis, die vor einigen Tagen verhaftet wurde. Oder, wie die kleine jüdische Amerikanerin Rachel Correy, die von einem israelischen Bulldozer während der Verteidigung eines palästinensischen Hauses getötet wurde.

Die Forderungen der israelischen Friedensaktivisten:

Israel sollte von internationalen Institutionen subspendiert werden, solange Gaza unter Belagerung ist und von der israelischen Luftwaffe und von der Armee bombardiert wird.

Die Einrichtung eines internationalen Gerichts, das die aktuelle Regierung und die israelische Armee für Kriegsverbrechen urteilen sollte.

Keine Straffreiheit für israelische Kriegsverbrecher!

Die Künstler

Network Artists Against War Italy
Loredana Morandi - Edvino Ugolini
http://www.artistsagainstwar.info/

Tags: , , ,

Comments 1 Commento »




Di seguito alcune poesie scelte di Edvino Ugolini, per consegnare a voi tutti gli auguri di buon nuovo anno della Rete Artisti, nonostante quanto tutti noi abbiamo nel cuore.

Da parte mia: appuntamento per tutti il 3 gennaio alla manifestazione per la Palestina di Roma, e che sia davvero Grande! Lu’

palestinian_flag_1

(Ri)Echi dalla Palestina

 

 

 

 

 

Natale di sangue

 

 

 

L’odio amalgamato alla rabbia
trasforma la neve in sangue
greve lamento dei nostri fratelli
condannati a rincorrere il passato
e sobbalzare
ad ogni sparo nella notte
il presepe ridotto a scenario di morte
le speranze sono battiti d’ala
l’uomo è solo
tra cumuli di vite
immolate
al dio della guerra.

 

Natale 2001 - Natale 2008

 

 

 

 

 

La natività repressa

 

 

 

 

 

Chiusa in quattro mura
di storia santa
la ribellione si spegne
con l’indifferenza.
Dentro il portale
il tempo non conta
l’esito è già scritto.
Il padre con la barba di sempre
divide il pane con gli estranei.
La quiete rotta dagli scoppi
attorno soltanto soldati e stampa.
Le notizie filtrate
arrivano offuscate.
Qui Gesù è morto
ancora una volta…invano.

 

 

 

Palestina

 

 

 

Dalle ferite
di popoli dilaniati
da lotte fratricide
un unico pianto
risorge
e congiunge
i fratelli.
Nell’anno di un unico Dio
una terra per tutti
giustizia e libertà
parole consunte dalla storia
ricondotte al loro vero senso
e mani finalmente unite
in una forte stretta.

 

 

 

Edvino Ugolini

 

 

 

Leggi tutto…

Tags: , , ,

Comments Nessun Commento »




art_200

Rete Artisti contro le guerre

 

 

English follow …

 

 

La Rete Artisti contro le guerre esprime la propria solidarietà agli operatori di Pace dell’International Solidarity Movement in questo difficile momento e si stringe con affetto vicino alla coraggiosa Neta Golan, che vive sulla propria pelle un arresto del tutto ingiustificato.

Gaza è divenuta nella realtà un campo di concentramento a cielo aperto per tutti i palestinesi, che vi abitano. Espressione moderna del concetto di sopraffazione violenta di un popolo. Sopraffazione perpetrata, a memoria di uomo, solo ad Auschwitz.

Dopo l’impedimento dato al Nunzio Apostolico Vaticano nel raggiungere Gaza per dire “Messa” e l’espulsione del relatore per i Diritti Umani dell’Onu, il giurista americano Richard Falk, per comprendere cosa stia accadendo a Neta Golan dell’ISM è necessario ricordare le parole di Hermann Goering al processo di Norimberga:

“Che abbia voce o no, il popolo puo’ essere sempre portato al volere dei capi. È facile. Tutto quello che dovete fare e’ dir loro che sono attaccati, e denunciare i pacifisti per mancanza di patriottismo e in quanto espongono il paese al pericolo.”

La Rete Artisti contro le guerre chiede all’Onorevole Presidente Giorgio Napolitano, recentemente ospite in Israele, e all’Onorevole Ministro degli Esteri Franco Frattini di voler accertare le condizioni e la qualità di vita della popolazione palestinese di Gaza e le condizioni in cui verte la dottoressa Neta Golan nelle carceri israeliane.

Gli Artisti chiedono, inoltre, ai due Onorevoli rappresentanti del Popolo Italiano di voler personalmente assicurarsi, che in occasione delle festività Israele rispetti le convenzioni internazionali per il Diritto alla Libera Professione della Fede Religiosa: dei Cristiani, dei Cattolici e dei Mussulmani in Gaza.


Rete Artisti contro le guerre Italia


Network Artists Against War

 

Italy

 

The Network Artists against war expresses its solidarity to the operators of Peace International Solidarity Movement in this difficult time is running out and with affection to the brave Neta Golan, who lives on her skin a completely unjustified arrest.

Gaza has become reality in an open air concentration camp and for all Palestinians living there. Expression of the modern concept of violent oppression of people. Oppression perpetrated in memory of a man, only in Auschwitz.

After the ground-up to the Vatican Apostolic Nuncio to reach Gaza for “religious rites” and the expulsion of the reporter for the Human Rights Assembly, the American lawyer Richard Falk, to understand what is happening to Neta Golan of the ISM is necessary to recall the words of Hermann Goering during the Nuernberg trial:

“Having voice or not, people can be brought to the will of the chiefs. It’s easy. All you have to do is to tell them they are attacked and denounce the pacifists for lack of patriotism and exposing the country to danger.”

The Network Artists against war asks President Giorgio Napolitano who has been recently in Israel and Foreign Minister Franco Frattini to establish the conditions and quality of life of the Palestinian population of Gaza and the conditions of Dr.Neta Golan in Israeli prisons.

The Artists ask also the two important representatives of the Italian People to make sure personally that during the holidays Israel will respect the international conventions for the Right to Freedom of professing religion: Christians, Catholics and Muslims in Gaza.

Network of Artists Against War - Italy

 

per la Rete Artisti contro le guerre

 

Loredana Morandi

Comments Nessun Commento »




Rete Artisti contro le guerre

Incontro con il Questore di Cagliari
e con il Sindaco di Selargius

Ai gentili Colleghi e alle Redazioni,

nella giornata di mercoledì 10 dicembre 2008 Loredana Morandi, portavoce nazionale della Rete Artisti contro le guerre, incontrerà a Cagliari il Questore Dott. Salvatore Mulas e il Sindaco della cittadina di Selargius, dott. Gianfranco Ceppai.

L’incontro, che nasce a seguito della denuncia e del lungo sciopero della fame (circa 45 giorni) sostenuto tra settembre e ottobre proprio dalla Morandi per ottenere il de-link del server Unina, di proprietà dell’Università di Napoli, utilizzato per chat e per lo scambio p2p di materiali audio video anche vietati dalla legge via rete IRC Azzurra.org, è stato fortemente voluto dalla Rete Artisti per il clima di allarme suscitato dalla popolazione violenta e violentabile, che abita il web italiano.

La Rete Artisti stigmatizza il comportamento coercitivo psicologico ed i canoni di violenza espressi da una società del porno di Selargius, cliente da otto anni per le proprie chat su rete Azzurra.org e prima linea tra gli utilizzatori commerciali del bene pubblico denominato server Unina.

La società del porno su strada è poco più di un negozietto di computer, ma nel web ha espresso tutto il potenziale nefasto e la propria ambizione commerciale, con la clonazione dei Nomi a Dominio di circuiti pubblicitari per il porno famosissimi e di una tra le più grandi community per gli scambi erotici (si veda SessoChannel. com - Passion.com) , dove inoltre ha collocato le proprie animatrici/adescatrici.

La società in nome collettivo del porno di Selargius è amministrata da un laureato in psicologia, che ha messo a frutto le sue conoscenza professionali per lo sfruttamento delle solitudini e dei disagi psicologici altrui.

Dalle nostre rilevazioni ci risultano in stato di “plagio” psicologico parecchi ragazzi e ragazze, mentre sono parti attive: i due titolari e una delle adescatrici della società del porno (_P_, Vanilla e ‘F: nota bene i 3 nomi creano l’acronimo PVF Plain Vanilla Faggot, che identifica un pedofilo con gusti sessuali dediti al *BoyLove*), dove ‘F è il Francesco della società; il capo storico di una comunità giovanile già dedita ad illeciti e violazioni del copyright nazionale ed internazionale e/o violazioni legge a tutela dei minori in forma di cast di post produzione cinematografico (fansub), Giacomo, toscano già indagato nel sequesto ItaliaZip - The Best Dragon da GdF nel 2004; una donna di Bari apparentemente affetta da una grave forma di protagonismo e mitomania, l’autrice dei 15 blog; Gianluca un trentenne dipendente della società degli autotrasporti di Genova; Elena una ragioniera del novarese e l’albanese dell’internet point, Julian.

Allo stato la società del porno di Selargius ha istigato ad atti contro la legge numerosi membri del gruppo giovanile, coinvolgendoli in una sorta di riedizione delle devianze psicologiche viste in casi come l’omicidio Meredith, e/o per la presenza di materiale pedopornografico nel computer di Alberto Stasi.

Questi giovani ci risulta siano stati irretiti via chat irc e/o via chat hard video dalle animatrici commerciali, oppure con la distribuzione di account (user e password) per altri siti pornografici a pagamento. Buona parte del gruppo pedo-fansub, che ha membri già indagati o attualmente sotto processo per detenzione di materiali audiovideo vietati dalla Legge, è oggi iscritta alla comunity della Società del Porno di Selargius, che evidentemente mira a farne la prima fila del file sharing a proprio uso e consumo (anteprime del porno internazionali - materiale pedo) anche contando sulla potenza di share dell’internet point albanese.

Non ci è possibile stabilire quali siano le relazioni “slave“, che la donna trentenne di Bari intrattiene con la società di Selargius, e come ella possa essere stata istigata da questi alla creazione di più di 15 cloni dei nomi degli Artisti e/o dei nomi propri delle Associazioni della Rete Artisti. (clonati Loredana Morandi, Edvino Ugolini e i nomi Artists Against War, Bloggersperlapace, Associazione Argon, ecc..).

Si veda per tutti: http://loredanamorandi.blogspot.com e http://esimiorucolini.blogspot.com
(altri 12 blog si trovano su piattaforma WordPress.com)

Inoltre sono stati da essi prodotti ben 13 video diffamatori, contenenti i nomi, le immagini, le voci e parti delle interviste rilasciate da membri della Rete Artisti negli ultimi anni.

Loredana Morandi, portavoce della Rete Artisti, è stata minacciata di morte e così sono stati minacciati tutti i di lei congiunti, i figli e l’anziana madre. La notizia delle gravi minacce è stata pubblicata da Ansa e da Il Giornalista online:

Il Giornalista Online

La signora Morandi incontrerà, quindi, il Sindaco dott. Ceppai per promuovere una collaborazione tra Rete Artisti e Comune di Selargius, al fine di sollecitare “artisticamente” la popolazione sui temi della lotta alla Pedopornografia e dello Sfruttamento delle Solitudini umane e psicologiche nella gioventù.

La signora Morandi, a nome della Rete Artisti, incontrerà il Questore di Cagliari, per gettare la base di un protocollo che consenta agli Artisti di cooperare fattivamente con le Forze dell’Ordine nel contrasto di questi fenomeni, trovandosi inoltre molti membri della Rete e la Morandi stessa costretti alla osservazione forzata di reati, anche procedibili d’ufficio, ai propri danni a cura di una vera e propria associazione di persone, con risvolti criminali che travalicano il mero commercio di pornografia e la mercificazione dei corpi, che ciò sottintende.

La Rete Artisti e la signora Morandi ringraziano fin d’ora le Autorità: dott. Salvatore Mulas, Questore di Cagliari, e il dott. Gianfranco Ceppai, Sindaco di Selargius, per la squisita e attenta cortesia fin qui dimostrata a tutti noi.

per la Rete Artisti contro le guerre

Loredana Morandi
Presidente Ass.ne Argon - Bloggersperlapace
http://www.bloggersperlapace.org

Comments Nessun Commento »