الجمعيات الإيطالية للفنانين الرافضين للحرب

 

جمعية أرغون

 

 

اتحاد أساتذة القانون من أجل فلسطين

 

 

Artists Against War on Fondazione Basso Arabic Text.

 

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Le Associazioni Italiane di

Artists Against War

Associazione Argon

Coordinamento Giuristi per la Palestina

 

 

 

 

La Rete degli Artisti denuncia:

 

 

La strumentalizzazione per fini elettorali di Fondazione Basso e Luisa Morgantini del progetto di cui è promotrice, ovvero la denuncia dei Crimini di Guerra Israeliani di fronte alla Corte Penale Internazionale e l’iniziativa italiana sui Tribunali di Diritto nazionale a tutela dei Palestinesi.

 

L’atto indegno e antipopolare di una parlamentare europea, che abusa di denaro e potere, per defraudare la Società Civile delle sue azioni più Alte. Una reale vergogna di fronte al Movimento della intera comunità internazionale.

 

Suscita sdegno l’atto di imporre a forza una sigla di partito, quando è in ballo il diritto stesso del Popolo Palestinese.

 

Una pubblica esposizione della corruzione tutta italiana della ricerca affannosa di una poltrona al Parlamento Europeo, per se o per altri candidati, mentre un popolo soffre per un genocidio lungo 60 anni, la costruzione di un muro alto 8 metri e a causa tutti gli attacchi bellici unilaterali di una potenza coloniale straniera.

 

Una azione Anti Popolare se proveniente dal Tribunale dei Popoli, l’atto di recidere la Società Civile dalle proprie iniziative, che sconfessa le radici culturali, morali e statutarie della Fondazione Lelio Basso.

 

Le antiche vestigia del Tribunale Russel faranno solo parole per la Palestina recando, come fu per l’Iraq, evidenti spaccature nella Società Civile.

 

Il diritto del Popolo Palestinese, da esercitarsi nelle aule di Giustizia nazionali ed internazionali, richiede fin da oggi la più ampia partecipazione politica e culturale in Italia e all’Estero. E’ necessaria una coralità sociale, che interessi le formazioni politiche di sinistra, di centro e di destra, ed è un errore morale inaccettabile la ghettizzazione in una una sola sigla di partito.

 

Affinché ci sia un vero Giudice per il Popolo Palestinese sarà necessaria, inoltre, una Società Civile veramente pulita che investa di responsabilità morale Tutti i propri Parlamentari, ed anche i maggiori esponenti delle Grandi Religioni.

 

La Rete delle Associazioni di Artisti, che costituiscono Artists Against War Italia, è in Patria e all’Estero testimone reale della propria incessante solidarietà ai Popoli, del rispetto e della difesa delle libertà politiche, sociali e di culto di ogni uomo.

 

 

Siamo stati i Primi a parlare di Diritto di Resistenza dei Popoli, come sancito dai Trattati internazionali quando questo concetto era sconosciuto in Italia, ma non vogliamo la targa di anticlericali di partito: per il rispetto e la dignità dovuta a tutti i nostri rappresentanti in Italia e nel Mondo appartenenti a fedi diverse: mussulmani, ebrei israeliani, buddisti, cristiani - cattolici, protestanti e mormoni.

 

Per noi ogni uomo è Uguale e da giudicarsi solo in base alle sue azioni contro altri uomini.

 

La Legge Deve essere Uguale per Tutti i cittadini.

 

Moni Ovadia: la falsa parcondicio.

 

L’invito all’artista è da ritenersi letteralmente una sostituzione di persona, in nome di una inesistente parcondicio, che i civili palestinesi di Gaza non hanno avuto, a copertura reale della estromissione degli Artisti Italiani, stante i documentabili precedenti rapporti con la segreteria della sezione internazionale di Fondazione Basso.

 

Inoltre Moni Ovadia, non ha mai aderito a nessuno dei molti appelli di Artists Against War tradotti anche in 9 lingue, come hanno fatto invece artisti del calibro di Paolo Belli, Manu Chao e dal circuito di Dario Fo. E non ci rappresenta.

 

Una sostituzione di persona, che appare come un fumo negli occhi per ingannare il francese avvocato Devers, legale rappresentante della nostra Associazione e di altre 430 associazioni nel mondo, e sfruttare così il ritorno di stampa super partes avuto dalla iniziativa di Artists Against War Italia sulla Corte Penale Internazionale.

 

Loredana Morandi, portavoce nazionale della Rete degli Artisti, è in sciopero della fame.

 

Hunger strike che cesserà esclusivamente con pubblico concordato chiarimento e ritrovata correttezza nell’agire provenienti da Fondazione Basso, che auspichiamo non voglia anteporsi oltre, in nome della sola cultura, alle Associazioni e alle Ong costituite in Diritto di fronte alla Corte Penale Internazionale per il Popolo Palestinese.

 

Network of Artists Against War Italia

 

 

 

English version

The Italian Associations joining to

Artists Against War

Association Argon

Union of Lawyers for Palestine


The Net of Artists declares:

The instrumentalization for election aims by the Foundation Basso and Luisa Morgantini of the project of denounciation of the war crimes by Israel in front of the International Penal Court and the Italian action about the courts of national rights for the defense of Palestineans.

The unfair behaviour of an European parlamentarian, who makes abuse of money and power, to defraude civil society of its highest actions. A real shame in front of the international movement.

The action of imposure of a political party creates scorn in this particular situation of defense of the rights of the Palestinean people.

A public exposure of the Italian corruption in trying to get a seat in the European Parliament, for his own or for other candidates, while a people is suffering genocide since 60 years, an 8 meters high wall and the unilateral attacks of a foreign colonialistic power.

An antipopular action coming from the Tribunal of the Peoples, an action to cut civil society from its initiatives, which repudiates the cultural, moral and statutarian roots of the Foundation Lelio Basso.

The old traces of the Russel’s Tribunal will make only words for Palestine, producing, like in Iraq, strong splits in the civil society.

The right of the Palestinean people to exercize in the national and international courts, requests the largest cultural and political participation in Italy and abroad. A social chorality involving the parties of the left, the centre and the right is necessary, and it’s not acceptable to segregate it in a unique party.

In order to have a true judge for the Palestinean people, it’s necessary to have a really proper civil society, which makes morally responsible every parlamentarian and also the representatives of the main religions.

The net of the associations of artists who form Artists Against War Italy, is the witness in Italy and abroad of the solidarity to the peoples, of the respect and the defense of the political, social and religious freeedom of every human beeing.

We have been the first who talked about the right of resistance of the peoples, as sanctioned by the international agreements when this concept was unknown in Italy, but we are not the anticlericals of the party: for the respect and the dignity of our representatives in Italy and in the rest of the world joining to different religions: muslims, yewish, buddhists, christians-catholics, protestants and mormones.

For us every human beeing is equal and can to be judged only for his actions against other human beeings.

The law must be equal for all citizens.

Moni Ovadia: the false parcondicio.

The invitation of the artist is litterally a substitution of person, in the name of an unexisting parcondicio which the Palestineans of Gaza couln’t have, to cover the output of Italian artists in order to the reports of the international section of the Basso Foundation.

Further Moni Ovadia has never joined to the appeals of Artists Against War translated into 9 languages, as artists like Paolo Belli, Manu Chao and Dario Fo have done.

And he doesn’ t represent us.

A substitution of person which is like smoke in the eyes to deceive the French lawyer Devers, legal representative of our association and of other 430 associations in the world, and exploit the results of the press super partes obtained by the initiative of Artists Against War Italy concerning the Internatinal Penal Court.

Loredana Morandi, spokeswoman of the Net of Artists, also as a consequence of actions of mobbing by the secretary’s office of Luisa Morgantini, well known to Senesi, the president of the international section of the Basso Foundation, is in hunger strike.

The hunger strike will finish exclusively stop with public agreement explanation (or clarification) and found again correctness in to act coming from Foundation Basso, that we wish doesn’t want to prefer him over, in name of the only culture, to the Associations and the Ongs constituted in Right in front of the International Penal Court for the Palestinian People.

 

Network of Artists Against War Italia


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Il coordinamento giuristi della Associazione

ARGON - Artists Against War Italia

 

 

 

 

dopo la visita dell’Avv. Gilles Devers, legale rappresentante di 430 ong presso la Corte Penale Internazionale,

 

 

 

 

 

 

Invita le Associazioni impegnate per la Palestina

 

- Con la Palestina nel cuore -

 

alla riunione di coordinamento del gruppo giuristi,

per moltiplicare l’iniziativa già lanciata a Roma:

 

 

Venerdì 15 maggio - ore 20.30

 

presso

 

 

Avvocati senza Frontiere

 

C.so Di Porta Romana, 54

 

- MILANO -

 

 

Israele deve essere giudicato dalla

Corte Penale Internazionale

 

 

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Associazione ARGON

 

Network of Artists Against War Italia

Ai Gentili Colleghi e alle Redazioni


In anticipazione della conferenza stampa dal titolo: “Corte Penale Internazionale: Giustizia per i crimini di guerra a Gaza”, che si terrà lunedì 9 marzo 2009, presso il Centro Congressi Cavour, via Cavour 50/A - Roma, inoltro alla vostra cortese attenzione il comunicato dell’Avvocato Gilles Devers.

Dal 22 gennaio ad oggi le Ong e le associazioni internazionali firmatarie del mandato presso l’alta Corte de la Hague sono divenute ben 400 e ci auguriamo che la piattaforma italiana possa ulteriormente ampliarsi.


 

 

*****


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Crimini di guerra a Gaza

 


400 ONG si sono rivolte alla CPI

Il 22 gennaio 2009 400 ONG rappresentate da un gruppo di 40 avvocati hanno depositato una denuncia presso il Procuratore della Corte Penale Internazionale in seguito all’aggressione compiuta da Israele contro la popolazione di Gaza tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009.

La denuncia è stata depositata per crimini di guerra e crimini contro l’umanità conformemente alle definizioni dello Statuto di Roma che ha istituito la Corte Penale Internazionale, e riguarda i dirigenti di Israele e tutti gli ufficiali che abbiano preso concretamente parte alla conduzione di tali operazioni criminali.

La denuncia è stata depositata subito dopo la fine dell’offensiva. È stata redatta in funzione di tutte le informazioni generali, accessibili al maggior numero di persone, e sarà completata dai rapporti dell’ONU, delle ONG e delle numerose testimonianze raccolte sul posto.

Il 22 gennaio l’Autorità Palestinese ha conferito alla Corte Penale Internazionale l’autorità di indagare sul territorio di Gaza a partire dal 2002. Dunque la giurisdizione della Corte Penale Internazionale sul territorio di Gaza non è più contestabile, perché l’Autorità Palestinese ha i requisiti per rappresentare la popolazione palestinese sul piano internazionale.

Indubbiamente gli statuti della Corte Penale Internazionale non corrispondono a tutto ciò che si auguravano i militanti che si erano battuti per il rafforzamento della giustizia penale internazionale. Ma la corte esiste e ha degli strumenti d’azione concreti. Ed è di fatto in grado di porre fine all’impunità dei dirigenti, quali che siano i loro paesi, nel momento in cui siano state commesse azioni che rispondono alle qualifiche di crimini di guerra e di crimini contro l’umanità.

Dopo il mandato d’arresto emesso contro il Presidente sudanese al-Bashir, la Corte Penale Internazionale è stata oggetto di molte critiche, secondo un registro d’altronde prevedibile. Le ONG querelanti e i loro avvocati hanno fin dall’inizio manifestato la loro fiducia negli statuti della Corte Penale Internazionale e nell’indipendenza dei giudici affinché i procedimenti siano condotti in funzione dei fatti citati per la difesa dei diritti delle vittime. Le autorità statali che abbiano scelto di compiere dei crimini di guerra e dei crimini contro l’umanità devono ormai sapere che la loro condizione di criminali internazionali li condurrà alla Corte Penale Internazionale, quale che sia il paese interessato.

Avvocato Gilles Devers

traduzione di Manuela Vittorelli per Tlaxcala
http://tlaxcala.es/detail_campagne2.asp?ref_campagne=10&lg=it

Network of Artists Against War Italia
Loredana Morandi
Presidente Associazione Argon - Artists Against War Italia

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Associazione ARGON

Network of Artists Against War Italia

 

 

Ai Gentili Colleghi e alle Redazioni

To the Colleagues and the Press Agencies (english follow)

Il coordinamento giuristi della Associazione Argon - Network of Artists Against War Italia ha il piacere di invitare alla Conferenza Stampa dal titolo:

Corte Penale Internazionale:

Giustizia per i crimini di Guerra a Gaza


.

International Penal Court: Justice for the war crimes in Gaza

che si terrà Lunedì, 9 marzo 2009, ore 10:00 - 12:00, presso il Centro Congressi Cavour, in via Cavour 50/A - Roma.

La città di Roma, che ha tenuto a battesimo la firma del trattato istitutivo della Corte Penale Internazionale de La Hague (luglio 1998, in vigore dal luglio 2002), ospiterà l’avvocato Gilles Devers, di Lione, in qualità di legale rappresentante presso l’alta Corte della istanza di oltre 300 organizzazioni non governative e associazioni nazionali ed internazionali, costituite contro i crimini di guerra commessi dall’esercito israeliano nei 22 giorni di bombardamento sulla striscia di Gaza e sulla popolosissima Gaza City. Tra le associazioni vi segnaliamo il Bruxelles Tribunal, Avocats pour la Justice au Proche-Orient e il Centre arabe pour l’indépendance de la justice et de la magistrature.

L’iniziativa giuridica della società civile internazionale promossa in Italia dal Network degli Artisti italiani e lanciata dalla Rete dei Traduttori per la diversità linguistica Tlaxcala è la prima ad essersi costituita presso l’alta Corte Penale Internazionale, il 22 gennaio ultimo scorso e le sottoscrizioni sono attualmente ancora aperte alle Associazioni e alle Ong.

http://www.tlaxcala.es/detail_campagne2.asp?ref_campagne=10&lg=it

Presso la Corte Penale Internazionale, per i medesimi crimini di guerra, sono da ritenersi di rilevante importanza le costituzioni “di Stato”, come quelle della Turchia, della Bolivia e dei Reali di Giordania.

Sono numerosissime ad oggi le organizzazioni e associazioni internazionali impegnate nella raccolta degli elementi probatori per l’incriminazione, ultima l’iniziativa che fu per i crimini di guerra nel Ruanda del Tribunale per i diritti dell’Infanzia (1994).

L’incontro romano per promuovere il procedimento presso la Corte Penale internazionale, gode inoltre dei benefici auspici dell’analogo procedimento istruito presso la Audiencia Nacional di Spagna su crimini di guerra commessi da Israele a Gaza nel 2002. Un procedimento questo, che si fonda sullo stesso istituto del Diritto Universale, radice giuridica in Roma della Corte Penale internazionale de la Hague.

Alla conferenza stampa interverranno:

Gilles Devers, avvocato in Lione

www.justiceforpalestinians.net

Paolo Serventi Longhi, delegato eletto FNSI presso l’ IFJ, recentemente in visita con la stampa internazionale a Gaza.

http://www.rassegna.it/

Ignazio Juan Patrone, MEDEL - Magistrats Europèens pour la Dèmocratie et les Libertès, già presidente, delegato per la presidenza italiana.

http://magistraturademocratica.it/taxonomy/term/7

Gennaro Francione, scrittore e drammaturgo, già magistrato, delegato per il Network of Artists Against War Italia

http://www.antiarte.it/eugius/

Forum Palestina, la rete di associazioni di ritorno dall’ultima carovana italiana per Gaza, via Rafah, Egitto.

www.forumpalestina.org

Loredana Morandi, opinionista e pittrice, presidente della Associazione Argon / Network Artists Against War Italia

http://www.giustiziaquotidiana.it

Network of Artists Against War Italia

Loredana Morandi

Pres. Associazione Argon - Artists Against War Italia

www.bloggersperlapace.org - www.artistsagainstwar.info

Traduzione simultanea dal francese all’italiano

Brune Seban

- ENGLISH -

 

 

Associazione ARGON

Network of Artists Against War Italia

 

 

 

To the Colleagues and the Press Agencies

The coordination of lawyers of the Association Argon - Network of Artists Against War Italy invites you to the press conference with the title:

International Criminal Court:


Justice for the war crimes in Gaza
.

which will take place on Monday 9th of March 2009, 10 - 12 am, in the Congress Centre Cavour in via Cavour 50/A - Rome.

 

 

The city of Rome, where has been created the International Criminal Court of La Hague (July 1998, come into force in July 2002), will hospitate the lawyer Gilles Devers of Lyone, as the representative in the High Court of 300 NGO’s and national and international associations, consitutioned against the war crimes of the Israeli army during the 22 days of bombing the strip of Gaza and Gaza City. Among the associations, thereis the Bruxelles Tribunal, the Avocats pour la Justice au Proche Orient and the Centre Arabe pour l’independance de la justice et de la magistrature.

 

 

The legal action of the international civil society promoted in Italy by the Network of Artists and launched by the Network of the Translators for the language diversity Tlaxcala has been the first consituted at the High International Criminal Court on the 22th of January and the subscriptions are still open for associations and NGO’s.

 

 

http://www.tlaxcala.es/detail_campagne2.asp?ref_campagne=10&lg=it

 

 

At the International Criminal Court, for the same war crimes, are important also the constitutions of countries like Turkey, Bolivia and Jordan.

 

 

There are many international associations and organizations engaged in collecting prove elements for the incrimination, the last action was made by the Court for the rights of the children for the war crimes in Rwanda (1994).

 

 

The Roman meeting for the promotion of the process at the International Criminal Court is also substained by the analogue process at the Audencia Nacional of Spain on war crimes by Israel in Gaza in 2002. Such a process is founded on the same institute of the Universal Rights, the legal root in Rome of the International Penal Court in The Hague.

 

 

 

On the press conference will participate:

 

 

Gilles Devers, lawyer in Lione

 

http://www.tlaxcala.es/detail_campagne2.asp?ref_campagne=10&lg=it www.justiceforpalestinians.net

 

 

 

Paolo Serventi Longhi, delegate of FNSI at the IFJ, recently been with the international press in Gaza.

 

http://www.rassegna.it/

 

 

 

Ignazio Juan Patrone, MEDEL - Magistrats Europèens pour la Dèmocratie et les Libertès, a delegate of the Italian Presidency.

 

http://magistraturademocratica.it/taxonomy/term/7

 

 

 

Gennaro Francione, writer and dramatist, also judge, delegate for the Network of Artists Against War Italy.

 

http://www.antiarte.it/eugius/

 

 

 

Forum Palestina, the net of associations back from the last mission in Gaza.

 

www.forumpalestina.org

 

 

 

Loredana Morandi, opinionist and painter, president of the association Argon / Network Artists Against War Italy.

 

www.bloggersperlapace.org - www.giustiziaquotidiana.it

 

 

 

Network of Artists Against War Italia

 

Loredana Morandi

 

Pres. Associazione Argon - Artists Against War Italia

 

www.bloggersperlapace.org - www.artistsagainstwar.info

 

 

Simultaneous translation from French to Italian

 

Brune Seban

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L’Associazione di Artists Against War Italia si costituisce in giudizio contro Israele con il seguente appello:

 

Israele deve essere giudicato dalla

 

Corte Penale Internazionale

 

 

 

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Petizione universale

 

Circa 300 tra ONG e associazioni chiederanno al Procuratore della Corte Penale Internazionale di aprire un’inchiesta sui crimini di guerra commessi da Israele a Gaza. Il vostro sostegno è indispensabile. Firmate e fate circolare questa «petizione universale». È urgente.

Al Procuratore della Corte Penale Internazionale (CPI)

Il diritto è il segno distintivo della civiltà umana. Ogni progresso dell’umanità è coinciso con il consolidamento del diritto. La sfida che ci pone l’aggressione di Israele contro Gaza consiste nell’affermare, in mezzo a tanta sofferenza, che alla violenza deve rispondere la giustizia.

Crimini di guerra? Solo i tribunali possono condannare. Ma tutti noi dobbiamo recare testimonianza, perché un essere umano esiste solo in relazione agli altri. Le circostanze danno tutta la sua dimensione all’articolo 1 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo del 1949, «Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza».

La protezione dei popoli, e non quella degli Stati, è la ragion d’essere della Corte Penale Internazionale. Un popolo senza Stato è il più minacciato di tutti, e davanti alla Storia si trova sotto la protezione delle istanze internazionali. Il popolo più vulnerabile dev’essere il più protetto. Uccidendo i civili palestinesi, i carri armati israeliani fanno sanguinare l’umanità. Ci siamo battuti perché il potere del Procuratore generale fosse al servizio di tutte le vittime, e questa competenza deve permettere che tutto il mondo riceva un messaggio di speranza, quello della costruzione di un diritto internazionale basato sui diritti delle persone. E insieme, un giorno, potremo rendere omaggio al popolo palestinese per il contributo che ha dato alla difesa delle libertà umane.

Campagna iniziata il 19/01/2009

MAGGIORI INFORMAZIONI

 

Leggi l’elenco dei firmatari

firma anche tu !

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Per non dimenticare l’Olocausto e quello che è avvenuto dopo la shoa.

Per non negare nulla, soprattutto la verità.

 

Olocausto

 

la Giornata della Memoria

 

 

http://img144.imageshack.us/img144/1432/olocaustoll8.jpg

 

Clicca qui

e scarica nel formato originale

 

Il collage fotografico è opera di un artista/studioso e molto diffuso in rete. Il materiale fotografico sulla tematica Germania nazista è di archivio o tratto da testi. Il materiale fotografico inerente le condizioni del popolo Palestinese e i suoi rapporti con lo Stato di Israele ed il suo esercito è recentissimo, e prodotto dalle agenzie fotografiche della stampa internazionale.

L ‘intera documentazione fotografica è diffusa alla fonte al solo scopo storico ed informativo.

 

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manifestonazionale_600

 

DALLA PARTE DEI

 


PALESTINESI

 

 

 

 

Roma, Sabato 17 gennaio

 

 

MANIFESTAZIONE

 

 

NAZIONALE

 

 

Ore 15:30 corteo da P.zza Vittorio

*

 

 

 

 

Fermiamo il massacro dei palestinesi a Gaza

 

Basta con l’impunità del terrorismo di stato israeliano

Rompere ogni complicità politica, militare,

economica tra lo stato italiano e Israele.

Le bombe uccidono le persone,

l’informazione manipolata uccide le coscienze

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Siamo stremati dall’impotenza a cui soggiacciamo inermi,
poiché le nostre voci ben poco valgono al cospetto dei potenti del mondo,
inviamo un appello non per sovrapporci,
ma per rimarcare comunque lo sdegno e la totale contrarietà
a questa strage che si sta perpetuando della popolazione civile di Gaza.

FERMIAMO LA STRAGE DELLA POPOLAZIONE DI GAZA!!!

 

 

 

APPELLO!

 

 

Alle popolazioni civili e le sue organizzazioni, alle autorità locali, nazionali e internazionali:

IN NOME DEL DIRITTO INTERNAZIONALE:


FERMIAMO LO STATO D’ISRAELE!

Ciò che sta accadendo a Gaza non è una guerra, perché per definizione servono due stati belligeranti per una guerra! Ciò che sta accadendo a Gaza è un massacro!

Come artisti, operatori socio-culturali, di cooperazione internazionale, di scambi interculturali, di percorsi nuovi della formazione, imploriamo che la brutale aggressione da parte dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza, l’oppressione della popolazione dei territori occupati venga fermata con ogni mezzo dalle autorità competenti immediatamente!

 

CHIEDIAMO ALLE POPOLAZIONI CIVILI DEL MONDO
E ALLE LORO ORGANIZZAZIONI
DI PREMERE SULLE AUTORITÀ COMPETENTI
FINCHÉ CESSI IL FUOCO IMMEDIATAMENTE!

 

Il precedente assedio di Gaza e l’attuale aggressione contro la popolazione di Gaza confermano, purtroppo, la brutale volontà di politica coloniale e di terrorismo di stato da parte dello stato di Israele, che si sta reiterando da quasi un secolo come movimento sionista e poi come stato. Questo è in tutti i sensi inaccettabile, ripugnante e da fermare immediatamente. Tutto ciò costituisce senz’altro un crimine contro l’umanità.

Denunciamo l’insostenibile situazione di oppressione continua della popolazione palestinese, le perdite umane e le loro sofferenze, i bombardamenti dall’aria, terra e mare - con uso anche di munizionamento DU e di armi proibite da parte dello stato di Israele - che stanno pregiudicando il futuro della popolazione palestinese e della intera regione, incluso le popolazioni presenti sul suolo dell’attuale stato di Israele.

Denunciamo con decisione che la popolazione civile di Gaza viene massacrata anche per le lacune della Comunità Internazionale nei confronti dello stato di Israele, che tenta di annientare da decenni l’esistenza del popolo palestinese come entità ideale e fisica.

Ricordiamo alla Comunità Europea e alle Autorità della Comunità Internazionale la loro responsabilità storica e attuale verso i circa 5 milioni di rifugiati palestinesi nel mondo e lo status irrisolto della Palestina storica. La popolazione palestinese è da decenni militarmente, economicamente, socialmente, fisicamente e psicologicamente oppressa, incarcerata, torturata e assassinata e il perpetuarsi di questa situazione nega ogni buon senso umano.

Riteniamo pretestuoso e guerrafondaio ogni giustificazione dell’aggressione dello stato di Israele contro la popolazione di Gaza.

Riteniamo nel contesto politico-storico lo stato israeliano responsabile anche delle perdite umane e della disumanizzazione della stessa società civile israeliana.

Riteniamo l’attuale situazione di occupazioni e aggressioni nel Medio-Oriente particolarmente pericolosa perché incita aggressioni, guerre, conflitti e terrorismi nel mondo.

L’attuale situazione mette a repentaglio ogni lavoro e risorsa impegnati in percorsi di cooperazione, sviluppo e di pace e mette a rischio il futuro della società civile mondiale.

Cam Lecce, Joerg Gruenert del DEPOSITO DEI SEGNI – associazione culturale delle arti, della pedagogia teatrale e didattica artistica, e cooperazione internazionale. Pescara - Italia

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Appello in lingua spagnola, grazie al mio clone, signorina Anna De Natale. Pace?

 

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Artistas contra las guerras

sobre Palestina

 

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Desde hace 60 años estamos asistiendo al lento holocausto de la población árabe de Palestina.

 

Palestina está viviendo los días más sangrientos de su historia. La población de Gaza ya está al límite de las fuerzas y los aéreos israelís no sólo están bombardeando con armas convencionales pero también con bombas de racimo al fósforo blanco y con uranio empobrecido. Las víctimas están ya más que 500 y los heridos más de 2000, la mayoría son mujeres y niños.

 

La red de los Artistas contra las guerras invita a todos los artistas a activarse, a promover y a participar a los eventos de protesta contra la matanza del pueblo palestino.

 

Hacemos presión para que sean acogidas de nuestros Gobiernos las solicitudes de los pacifistas israelís, más veces encarceladas o pegados por el IDF como la pacifista Neta Golan del Internacional Solidarity Movement, presentada como candidata al Premio Nobel por la Paz, parada desde hace pocos días . O como la pequeña judía americana Rachel Correy, matada por un bulldozer israelí mientras estaba defendiendo con el propio cuerpo una casa palestina.

 

Aquí las solicitudes de los pacifistas israelís:

 

¡El Estado de Israel tiene que ser suspendido por las Instituciones Internacionales, hasta que Gaza será bajo el asedio y el aereonautica y el ejército seguirán destrozando la población civil!

 

La institución de un Tribunal internacional, que juzgas el actual mando político y militar israelí por todos los crímenes de guerra.

 

¡No a la impunidad para los criminales de guerra israelís!

 


 

Los Artistas

 

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